giovedì 31 maggio 2012

domani

...mi sento un po' in colpa per avere, in questi giorni in cui di cose ne sono successe tantissime, testa solo per i miei minuscoli fatterelli quotidiani.
Si, certo, nella vita di tutti i giorni si parla di quello che accade...il terremoto, la vittoria del candidato della lista 5 Stelle, quel che succede in Grecia, gli pseudo anarchici italiani....
In realta' mi rendo conto che vivo in una realta' ovattata in cui il mondo mi giunge come un'eco o un film alla televisione.
Eccesso di informazione? In tempi non lontanissimi sono stata una volontaria della Protezione Civile, sono partita per un paio di emergenze (alluvioni, qui in Toscana siamo abbonati...)
Adesso, leggere del terremoto che pure ho anche sentito bene (ero a casa dei miei, che stanno all'ottavo ed ultimo piano di un palazzo di Firenze) emotivamente mi da solo un senso di cupa rassegnazione, e' successo, non possiamo farci nulla, mi spiace per chi ha perso la vita, il lavoro, la casa....ma non so che altro fare se non guardarli.
Leggo tutti i giorni di donne ammazzate da ex amanti, conviventi, mariti...
Non so che dire, se non pensare "ma con chi cazzo si erano messe, queste?"
Leggo anche gente che scrive che la colpa e' delle donne, anzi, delle femministe....beh, c'e' chi ha scritto che i terremoti sono causati da misteriosi esperimenti atomici sotterranei....peccato che se per i secondi e' abbastanza semplice ed automatico classificarli come poveri mentecatti, i primi invece insinuano dubbi....
E se i terremoti continueranno a fregarsene della gente del tutto idiota, le donne no, non riescono a farlo ed a difendersi. Mi chiedo come sia possibile che una non si accorga di star uscendo e scopare con un uomo violento, possessivo, geloso, dominatore....mi chiedo se sia cosi' difficile fare una selezione e semplicemete scartare subito, senza perderci tempo, gente del genere, senza cadere nella maledetta trappola del "io ti cambiero' col mio amore" che colpisce le donne tutte le volte che si invaghiscono di qualcuno, e gli permettono di metter mano nella loro vita ed in quella dei propri cari. E no, che siano figli anche degli uomini o comunque solo bambini piccoli non conta nulla...
Storia letta e sentita cosi' tante volte che mi rendo conto sto cominciando a considerarla normale, mi sembra del tutto normale che ogni uomo sia cosi', e quindi non sia il caso di fidarsi di nessuno.
Quindi nulla, mi spiace per chi ci si e' infilata nel mezzo, mi spiace infinitamente per i bambini....ma alla fine e' una cosa che succede di continuo.
Leggo storie di ordinaria pedofilia...l'ultima coivolge un militare amerikano di stanza qui in Toscana ed una bimba di 8 anni....
Non mi sono neanche stupita, non riesco ad arrabbiarmi. Spero che questa bambina possa in qualche modo superare il trauma e riuscire ad avere una vita normale, anche se mi sembra cosi' difficile....
Per il resto, ho fatto rincarare le bombolette spray in tempi lontano a furia di scrivere "VIA L'ITALIA DALLA NATO"....poi ho smesso.
Domani partiro' per una vacanza in Croazia. Vado a vedere il MetalFest a Zadar (che sarebbe Zara, in italiano), voglio andarci in moto, fare tutta strada all'andata, fermandomi a dormire in Slovenia domanisera e tornando col traghetto da Ancona giovedi' mattina. Sabato sera il MetalFesta si apre con una serata dedicata ai motociclisti, poi domenica inizia il festival vero e proprio, una  3 giorni di musica metal sulla spiaggia.
A mezzogiorno andro' prendere la moto in officina, la carichero' con tenda e bagaglio, e partirò.
Spero che il tempo sia bello.

mercoledì 30 maggio 2012

Di nani e di mani

Pochi giorni fa avevo subito un grave attacco di "nostalgia cinematografica", ricordando con affetto un vecchio film di cui asserivo essere forse l'unico film di genere fantasy che mi fosse mai piaciuto.
Prontamente un amico mi ha mandato la locandina di un altro vecchio film, anche questo fantasy, che quelli della mia generazione non possono non aver amato....se non altro per la magica presenza di uno dei piu' grandi musicisti dell'epoca odierna.
Come cavolo ho fatto a dimenticarmene? Evabbe', la memoria e' fatta cosi', va e viene, arriva come un fulmine e svanisce come un'ombra. E con l'età non tende affatto a migliorare.
Bowie, inutile sottolinearlo, e' uno dei personaggi piu' affascinanti dell'epoca odierna. Splendido da giovane, con l'eta' migliora come il vino buono. Quanto tempo e' che lo sento cantare? eh...il 45 giri di "Life on Mars" ricordo di averlo avuto fra le mani, in eta' pediatrica...
Questo film e' posteriore di almeno 13 o 14 anni a quel singolo, forse di piu'...
Dal vivo, Bowie l'ho visto diverse volte....il concerto all'Artemio Franchi del Glass Spider Tour me lo ricordo per filo e per segno, come quello al Pistoia Blues di qualche anno dopo.
La trama del film, ovviamente, me la ricordo poco e male...mi ricordo che David faceva il mago cattivo, che c'era questa splendida ragazza che aveva cacciato il fratellino e andava a cercarlo, e un nano buffissimo che non ricordo che faceva.
  E poi la scena delle mani: la ragazzina precipita in un pozzo, e viene trattenuta da un sacco di mani che formano strane facce parlanti.
Labyrinth - scena delle mani

e poi poco altro...forse dovrei rivederlo, forse ho persino da qualche parte la VHS...chissa'.
Per adesso riascolto la canzone delle cose sotterranee, o della metro di Londra, visto che "Underground" per me e' una parola indossolubilmente legata alle stazioni di London Town.

David Bowie - Underground

A presto.


domenica 27 maggio 2012

storie

Le storie finiscono sempre...quasi mai bene. Pero' ogni tanto si riaffaccia alla memoria una storia che non e' finita.
Non sono mai stata una grande amante del genere Fantasy, pero'  le nebbie del tempo che tingono dell'azzurro color di lontananza (scusa, Guccini) ogni cosa mi suggeriscono che questo film l'ho amato alla follia.
Che anno era... 1984, dice Google...avevo 19 anni, ero gia' patentata, fresca studentessa universitaria e persi la testa per i personaggi ed il mondo raccontato in questo film...chissa' a rivederlo ora che effetto mi farebbe.
Non so, ho paura di rovinare il ricordo...pero' cazzo, mica posso accendere la radio, cosi', e venire assaltata da Limahl (che sara' ancora vivo?) che canta quella canzoncina che dice di sognare un sogno... rivedo il ragazzino sul cagnone volante che sfreccia in cielo, la principessa bambina, il vecchio saggio giappo-afro-unsisache', la megatartaruga.....la trama a dire il vero me la ricordo il giusto, ma le canzoni, porca puttana, le canzoni arrivano sempre dritte al cuore.

Limahl - The Never Ending Story

Leggo che vogliono farne un remake....spero il progetto vada in fumo....i ricordi non si toccano mai!
Anni dopo, un gruppo che adoro scrisse una canzone che invece parlava di come le storie finiscono, prima o poi...

Blind Guardian - and the story ends

Umh....no, non sono d'accordo...sembra che finiscano, ma in realta' sono solo in un angolino che occhieggiano, pronte a saltar fuori con un soffio di vento....

 A presto!

mercoledì 23 maggio 2012

Prima candelina!

ma lo sapete che oggi questo blogghettino compie un anno?
Un anno intero di orrende cazzate scritte dalla sottoscritta, e qualcuno le legge anche.
Beh, se vi divertite a leggerle quanto io a scrivere, andremo lontano....
Grazie a tutti....a presto!
Silvia

sabato 19 maggio 2012

Si, viaggiare...


Lo dico da tanto tempo, una volta o l'altra sara' quella giusta.
Quando sono all'estero il bisogno di collegarsi e leggere cosa succede in Italia e' irrefrenabile.
Spesso non e' successo un tubo, talvolta si leggono notizie che avresti preferito non leggere.
Tipo oggi.
Ne sentivamo la mancanza, della cara vecchia strategia della tensione di settantasettiana memoria...
Anche stavolta e' scattato automatico il "..ma c'e' una qualche ragione per cui io dovrei tornare a casa?"
Anche stavolta tornero', domanisera l'aeroplanino dall'aeroporto di Girona che come tutti gli aeroporti era bellissimo quando sono arrivata e sara' grigio, mesto, tristissimo quando ripartiro'...anche se ci dovesse essere il sole.
Viene da dirlo soprattutto quando il posto che lasci e' meraviglioso, e quello che succede a casa e' di una mestizia infinita.
A Barcellona ci lascio il cuore.
Ci lascio anche il portafoglio con documenti, soldi e carte di credito, ma quello non mi infastidisce piu' di tanto...i soldi vanno e vengono, i documenti si rifanno, le carte di credito si bloccano e si duplicano, un po' di fastidio ma fossero questi i drammi della vita...
Il cuore no, non lo duplico...ho quello, e' lo stesso di quando sono nata e me lo terro' fino in fondo...a meno di trapianti, ma di cuori ne ho uno solo...
Un pensiero a chi e' morto, a chi sta lottando per la vita, a chi e' ferito e a chi e' sconvolto...
Ai sopravvissuti, a chi non riesce a crederci, a chi non se ne dimentichera' mai...
Un pensiero anche a chi ha progettato, pianificato, eseguito l'attentato.
Ma non importa che lo scriva.

Lucio Battisti: Si, viaggiare.

venerdì 18 maggio 2012

La bellezza e' un bene universale...

Definire la bellezza.....eh, facile.
Non sono una filosofa, quindi lascio volentieri il compito ad altri.
In questi giorni sono in vacanza a Barcellona...c'ero stata in tempi archeologici, adesso ho colto al balzo la scusa di una stupenda accoppiata di concerti da non perdere (Judas Priest/Blind Guardian e Bruce Springsteen)
e sono qui a godere una citta' stupenda.
Come prima tappa, la Sagrada Familia...l'avevo vista ai tempi e me la ricordavo bellissima, l'ho rivista mercoledi' e l'ho trovata stupefacente. Di chiese ne ho viste tante in vita mia, di monumenti anche, di posti bellissimi ed edifici incantevoli ce ne sono tantissimi....eppure, la Sagrada Familia mi ha lasciata, per la seconda volta in vita mia, senza parole.
Se c'e' qualcosa che mi ha fatto capire davvero cosa vuol dire "volersi elevare al cielo", e' questa cattedrale. La sua struttura iperbolica, i giochi di luce stupefacenti, le linee che sembrano non appartenere a questo mondo...tutto parla di una tensione verso qualcosa che qui non c'e' che ben poche cose al mondo mi hanno trasmesso.
E sapere che durante la guerra civile spagnola gli anarchici hanno tentato di distruggerla (e ci sono parzialmente riusciti, anche se il restauro e' stato accurato e puntuale) mi ha lasciato un senso di rabbia infinita: anzi, piu' che di rabbia, di tristezza.
Perche'? Che senso ha?
Sono atea ed anarchica, di formazione marxista ed ideologicamente vicina alla comune di Parigi.
E fermamente convinta che tentare di cancellare con un colpo di spugna il proprio passato, la propria storia e la propria cultura, soprattutto quando questa ha prodotto cose meravigliose, e' un suicidio. Noi siamo il prodotto di tutto quello che e' venuto prima di noi, e se non riusciamo a tagliare i cordoni ombelicali che ci imprigionano a questo passato non e' distruggendo i corpi di chi ci ha nutrito che diventeremo liberi: al massimo, resteremo bambocci con un cordone ombelicale sanguinoso e penzolante.Ok, i gesti simbolici sono importanti...ed avere solide radici anche.
Voler distruggere i simboli del potere ha un senso che approvo e condivido, voler distruggere l'espressione diun momento storico che fa parte della storia di un popolo non ne ha. Non ho mai pensato che dar fuoco alle chiese (cosa in cui sembrano specializzati certi curiosi musicisti norvegesi) sia un buon modo per tenere la gente lontana dalle stesse: mi piacerebbe che ci fossero tante chiese...e ce rimanessero desolatamente vuote per totale mancanza di interesse religioso da parte di tutto.
Qualcuno ha gia' detto che nulla rende popolari i cristiani quanto un po' di persecuzioni: beh, aveva ragione.
Si puo' estendere alle altre religioni...ve li ricordate i Buddah di Bamiyan? Distrutti a cannonate dai talebani perche'...boh, non me lo ricordo.

Ora, i talebani stanno giustamente sui coglioni a tutti....Gli anarchici spagnoli? No, a me assolutamente no, anzi.
Detto questo, comwe gli e' venuto in mente che distruggere la Sagrada Familia potesse essere una cosa positiva? Probabilmente qualcuno ha gia' scritto qualcosa sull'argomento, io sono contenta che non ci siano riusciti...mi dispiace immensamente che non siano riusciti in tante altre cose, ma su questa no, per fortuna e' andata buca.
E adesso vi beccate anche tutte le foto che ho fatto alla Sagrada Familia....fanno schifo, lo so, ma stare li' dentro e' stato un viaggio nell'anima...e non e' detto che non ci torni prima di ripartire.
A presto