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martedì 11 ottobre 2016

Per la stessa ragione del viaggio, viaggiare.

Viaggiare come liberazione, conoscenza superamento. Oppure come eterno ritorno, perche' nei luoghi si ritorna sempre.
Sto preparando le valigie per il mio prossimo ritorno in Sud Sudan. Domattina il treno per Fiumicino, poi il primo volo fino al Cairo.
Domani l'altro raggiungero' Juba. Domenica arrivero' a Wau.
Sono nel panico. Ho paura di volare, per farmi coraggio sto guardando l'ennesimo episodio di "MayDay, Indagini ad Alta Quota".
Sono una perfetta idiota.
Ho paura di lasciare Firenze.
Ho paura di tornare in Africa, in quell'Africa massacrata dalla guerra, dalla malaria, dalle violenze, dalla miseria e dall'indifferenza di tutti.
Oggi e' maledettamente freddo.
Tutto quello che vorrei e' una casa con un caminetto acceso, i miei gatti arrotolati, una poltrona comoda, un bel plaid ed un bel libro.
E invece domani partiro', di nuovo.

. il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: "non c'è altro da vedere", sapeva che non era vero. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l'ombra che non c'era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre.


martedì 30 agosto 2011

...Quante volte avrei preso il volo....

...e anche stavolta ne prendero' uno, anzi, due (visto che c'e' uno scalo nel mezzo, ad Atlanta), e poi altri due per il ritorno...
Vi ricordate ne avevo parlato, di quel Peru' Discovery che mi stuzzicava alquanto?
Guardate un po' come e' finita:
Avventure nel Mondo: Partenze 9-9-2011

E quindi, si va a sgambare un po' in altitudine.


Proprio ieri stavo leggendo il post di un altro blogger che scriveva dal gate dell'aeroporto della sua citta', in attesa di un volo che in 18 ore l'avrebbe portato in SudAmerica....mentre leggevo sentivo crescere un senso di invidia, gelosia, partecipazione e felicita', perche' quando qualcuno parte per un viaggio, tutti noi che fermi in casa proprio non ci sappiamo stare mandiamo un pezzetto di cuore insieme agli amici viaggiatori, perche' anche se non ci vedremo o incontreremo mai, abbiamo molto in comune....
E allora, per la stessa ragione del viaggio....viaggiare.

E per chi ama gli aerei, che ti cullano a volte malamente ma ti portano lontano, in pianeti cosi' vicini, cosi' lontani, una canzone dedicata a chi sa volare:
Ivano Fossati - Lindbergh 
Uno dei testi piu' struggenti di Fossati....
A domani, o forse domanil'altro...o forse direttamente dal Peru'...chi lo sa.
Un abbraccio a tutti voi.