domenica 23 dicembre 2012

E mi addormento come in un letargo

Dicembre, alle tue porte,
lungo i tuoi giorni con la mente spargo tristi semi di morte, tristi semi di morte...
Uomini e cose lasciano per terra esili ombre pigre,
ma nei tuoi giorni dai profeti detti nasce Cristo la tigre, nasce Cristo la tigre...

Francesco Guccini - Canzone dei 12 mesi

Dicembre e' un mese odioso.
Freddo e pioggia, avendo culo anche la neve (con conseguente incasinamento totale della citta' e dintorni), giornate sempre piu' corte, e quell'atmosfera natalizia che veramente fa implorare la fine del mondo.
Quest'anno abbiamo avuto pure un annuncio in tal senso, ed e' stata l'unica cosa vagamente divertente di questo dicembre.
Per il resto, solite cose, un po' di guerre, un po' di morti, una crisi che porta via di peso, lavoro sempre piu' delirante, volgia quasi fisica di scappare.
Sulla fuga mi sto organizzando. Per motivi personali che non staro' a spiegarvi, ho deciso di tentare il "salto" in Germania. Ho preso contatti, parlato con diversa gente, chiesto informazioni, fatto qualche viaggetto esplorativo, chiesto il riconoscimento dei miei titoli di studio, cominciato a studiare la lingua. E qui casca l'asino, perche' se tutto il resto e' stato abbastanza semplice, per esercitare il mio lavoro devo superare un esame di livello almeno B2....ed iol di tedesco non ci sto capendo nulla di nulla.
 Quindi, che si inventa? Per adesso ho messo domanda per una borsa di studio per un'università tedesca, le universita' li' sono gratute, se me la accettassero potrei seguire il corso in inglese (linga che invece maneggio abbastanza bene, pur non avendola mai studiata) e studiare tedesco in luogo (e gratutamente), visto che di soldi da parte non se ne parla proprio (debiti, invece, ne ho quanti ne volete...)
Non e' una possibilita' su cui faccio molto affidamento, di richieste per borse di studio immagino ne arrivino una caterva, e sono certa che la preferenza e' per studenti molto piu' giovani di me....a questo c'e' da aggiungere il fatto, per me piuttosto assurdo, che la formazione in campo ostetrico ed infermieristico in Germania non e' a livello universitario (e credo sia rimasto l'unico paese in Europa con questa situazione), quindi ho dovuto limitare le mie richieste al campo delle Scienze della Formazione, area su cui non posso vantare una grossissima esperienza ....
Mah, stiamo a vedere....intanto torno a fare un po' di esercizi di grammatica e ad ascoltare i Rammstein...
Ci si sente. E non azzardatevi a farmi gli auguri per Natale! (odio poche cose piu' del Natale....)

venerdì 21 dicembre 2012

...ma se finisse davvero il mondo....

Ok, oggi doveva finire il mondo.
Siamo ancora tutti qui, stiamo piu' o meno bene, non e' successo nulla di particolare. 
Sinceramente, nella mia infinita ingenuità, pensavo l'avessero presa tutti in scherzo ed occasione per battutacce e feste a tema, invece, con infinito raccapriccio, mi sono imbattutta negli ultimi tempi in diverse persone terrorizzate, alcune apertamente, altre che in qualche maniera tentavano di nascondere le propie ansie con un "che c'entra, certo che non ci credo, pero'..."...e quel "pero'" rimaneva sospeso in aria.
 

Ora, onestamente.....non ho capito una sega del calendario maya (non ho neanche fatto grossi sforzi per capirlo, devo dire), ma a qualcuno veramente gliene frega qualcosa?
Vabbe', andata a anche questa.
Aspettiamo la prossima fine del mondo annunciata, che tanto fra un annetto o due al massimo ce ne sara' un'altra di sicuro.
 Buon fine settimana a tutti.

domenica 14 ottobre 2012

il gioco degli amanti


 attenzione, post ad altissimo tasso zuccherino e patetico.
E' che fondamentalmente sono una povera ragazza romantica che crede nell'amore eterno....
Ok, mi faccio ridere da sola quando faccio queste affermazioni, ma sono cazzi miei, e li conosco molto bene.
I grandi amori mi piacciono da impazzire, mi commuovono, mi fanno partecipe.
Per questo quando, leggiucchiando qui e la', mi giungono novelle di amori eterni mi sciolgo come una candela in un forno...
Questi due ragazzini (18-20 anni) li hanno ritrovati verso Mantova....si abbracciano e si guardano negli occhi da 6000 anni, mese piu', mese meno....
Fra gli Etruschi ed i Romani sepolture di coppia ce ne sono molte, sarcofaghi doppi sono abbastanza comuni. In epoca antecedente, invece, sono piu' uniche che rare. Questi sono dovvero unici e commoventi...
Questi due sposi, invece, un po' piu' maturi, li hanno trovati verso Modena, si tengono la mano e si guardano da 1500 anni (la testa volta dell'uomo e' dovuta ad un cedimento post-mortem, li hanno sepolti che si guardavano negli occhi). Epoca Tardo-romana, le sepolture familiari non erano affatto rare...ma un gesto cosi' quotidiano ed intimo, in una sepoltura, e' davvero particolare.

The body on the left was long thought to be that of a woman, because "she" appeared to be comforted by the man on the rightQueste povere pelli rinsecchite sono state trovate un centinaio di anni fa in una palude in Olanda...l'acido della torbiera ha sciolto le ossa dei due corpi, questo e' quello che ne resta...per lungo tempo sono stati creduti un uomo ed una donna, e classificati come amanti ...poi analisi piu' accurate li hanno identificati come due uomini, morti di morte violenta...beh, magaro erano amanti lo stesso, o forse padre e figlio, fratelli, guerrieri, due tizi a caso che manco si conoscevano sacrificati insieme ed uniti nel fango per un paio di migliaia d'anni o forse piu', la datazione non e' facile per i bog bodies, mummie delle torbiere, diffusi in tutto il nord Europa......



Ce ne sono altre di sepolture e ritrovamenti di questo genere, ma al momento non li ho ritrovati...mi ricordo di aver letto altri articoli su ritrovamenti archologici ad alto contenuto romantico...
Beh, ogni tanto ci vuole...tolto che a questi poveri cristi non gliene puo' fregare piu' nulla, a chi li guarda invece interessano moltissimo...e pur senza l'occhio allenato e analitico degli studiosi e ricercatori, a me, semplicemente, destano emozioni...
Buon riposo, che l'amore vi accompagni per sempre...

giovedì 11 ottobre 2012

di miele e di sangue.

I casi della vita.
Sono uscita da Careggi's Beach, ieri, verso le 17....pranzo saltato, as usual, ed una voragine nello stomaco.
Nella strada per tornare a casa c'e' una pasticceria deliziosa, appena all'inizio di Sesto Fiorentino, con un assortimento di dolcetti e salatini da paura...ed un delizioso aperitivo a partire dalle 17,30, piu o meno...
Mi son fermata a  mangiucchiare (esagerando, come sempre), e leggendo un quotidiano abbandonato fra i tavoli, su cui ho letto la notizia di una serata particolare nell'unico cinema di Sesto, proiezione gratuita del primo film come regista di Angiolina Jolie, ambientato nella Sarajevo assediata della guerra balcanica.
Tre ore dopo ero al cinema.
Poca gente, speravo Sesto fosse piu' presente in queste occasioni...
Film girato in serbo ed in inglese, mai doppiato o distribuito in Italia, ierisera c'era la versione in serbo sottotitolata....e subito partono i ricordi di antichi cineforum con dibattito a seguire, con film che li aveva visti probabilmente solo la mamma del regista e il fidanzato dell'attrice protagonista, nelle lingue meno conosciute di questo pianeta, le storie piu' incomprensibili di questo mondo ma con tanta ideologia dentro.
Non avrei mai creduto che li avrei rimpianti...invece e' andata proprio cosi'.
Non so dirvi se il film e' stato bello o meno....e' stato un pugno nello stomaco, una coltellata, un mattone nei denti.
Non riesco a vedere scene di stupro....superano la mia capacita' di sopportazione. Nel film ce ne sono state molte.
Sono stata l'anno scorso, a luglio, a Sarajevo....c'ero stata da bambina, prima e dopo le olimpiadi, e ne serbavo il ricordo di una citta' bella, ricca, vivace, elegante...
Quando sono tornata, l'anno scorso, in pieno festival del Cinema (abbiamo scoperto che ci sarebbe stata anche la Jolie, anche se ovviamente non l'abbiamo vista), ho ritrovato una citta bella, vivace, stimolante.
Ci sono ancora palazzi sforacchiati, muri bruciati, scheletri di costruzioni e buche di granate nel terreno.
Ma un viaggiatore distratto, se non sapesse cosa e' successo a Sarajevo, probabilmente non si sarebbe accorto di nulla.
E' da ierisera che ripenso a quel film, a Sarajevo, agli stupri etnici, ai morti.
Oggi ho cercato qualche notizia in piu' sul film, e fatalmente ho ricominciato a leggere notizie su quella guerra. Ho scoperto che in aprile di quest'anno sono stati 20 anni dall'inizio dell'assedio, e che in citta' l'hanno ricordato questo anniversario con un grande concerto in piazza, per il quale erano state disposte 11.541 sedie davanti al palco, lungo il viale Tito.
Vuote. Rosse.
Una per ogni vittima dell'assedio.
11.541 morti in poco piu' di 3 anni.
 

Il film si intitola "In the land of blood and honey". Forse non e' un bel film, non so...
Se vi capitasse, andate a vederlo.

domenica 30 settembre 2012

...piove?

...no, macche', cade l'acqua!
Che tristezza, sono partita ieripomeriggio in pullman per il CampoRegio, un po' perche' avevo bisogno di staccare, un po' perche' c'era mio fratello che mi avrebbe riportato, un po' perche' dovevo parlare per un progetto che mi sta molto a cuore, un po' perche' speravo in una tranquilla giornata nella spiaggia deserta, ad una temperatura mite e piacevole...
Ora, in realta' e' andato quasi tutto bene...viaggio in pullman tranquillo e piacevole, mio fratello era ad aspettarmi in roulotte con un amico, in serata sono riuscita a gettare i semi di quello che potrebbe diventare qualcosa di importante, serata tranquilla a mangiare e guardare la partita, dormito come un sasso addormentato da mezzanotte alle 11 del mattino (qualcosa mi dice che avevo accumulato un po' di sonno arretrato....), mi sveglio e.....tempo nuvoloso, piovigginoso, triste e grigio.
E per fortuna non faceva freddo.
La mia passeggiatina in spiaggia post-prandiale l'ho fatta comunque, ho fatto pure un mezzo bagno...prima che cominciasse a piovere...
Poi, verso le 15, visto il tetro grigiore delle nuvole, abbiamo cominciato a sbaraccare e mezz'ora dopo siamo partiti alla volta di Firenze.
Verso Siena ha comnciato a piovere di brutto.
Sono arrivata a casa verso le 17,30, e da allora sta piovendo ininterrottamente.
Ora, dite quel che vi pare sulla siccita', l'agricoltura, le riserve idiriche, la majala di so'ma', ma a ame la pioggia mi sta parecchio sulle palle.
Non fa per nulla freddo, ma quest'umidita' triste, ineluttabile, avvolgente, dolorosa....
Ok, e' arrivato l'autunno.
Lo odio.

 



lunedì 10 settembre 2012

11 settembre

non ho voglia di scrivere parole, a volte, davvero, non hanno nessun senso.
11 settembre di molti anni fa, ero piccola, ma qualcosa ricordo. Negli anni ho capito molte piu' cose, ed ai ricordi si sono aggiunti consapevolezza, conoscenza, odio.
Poi ci sono stati altri 11 settembri, ma io di questa giornata che sta iniziando ho un solo ricordo nella memoria.





 
Litfiba - Santiago del Cile
Inti Illimani - Cancion del Poder Popular

martedì 4 settembre 2012

La cattedrale del mare

La cattedrale del mareAllora...non mi e' facile parlare di questo libro.
L'ho odiato alle prime pagine, la violenza feroce e bestiale, la cattiveria tronfia che permea il primo episodio...da starci male.
Poi altri momenti d'odio, poi il riscatto, e il senso di soddisfazione quando il protagonista schiaccia con la piu' dolce e crudele vendetta chi ha rovinato la vita della sua famiglia.
Poi di nuovo, il rush finale.
In tutti questi sbalzi dell'umore, la sensazione che fosse tutto molto infantile, costruito...i buoni si riscattano, il bene trionfa, esistono persone giuste, i cattivi vengono sconfitti....
Ma infantilmente, ho goduto quasi all'orgasmo di certe scene, ho sofferto per ogni donna violata (praticamente tutte quelle del romanzo), mi sono indignata del razzismo dell'epoca, ho rinnovato il mio (peraltro perfettamente sano e vigoroso) odio verso i ricchi, i potenti, i nobili, i preti. Ed ho amato i poveri scaricatori di porto, le puttane, i contadini affamati, gli ebrei con la rotella gialla, i bambini abbandonati e gli schiavi mori.
Sono stata a Barcellona pochi mesi fa, prima di aver letto questo romanzo, adesso so che ci tornero' presto, molto presto, anche se mi hanno rubato il portafogli sulla metro ed ho trovato un tassista farabutto che mi ha estorto 25 euro per una corsa di notte fra la stazione e l'hotel.
Ma non sono loro, Barcellona.
Barcellona e' Arnau e Santa Maria del Mar. E' il porto che non esiste e l'orgoglio infinito dei catalani che non si piegano a nulla, non al re, non all'Inquisizione,non alla peste . E' il sole del Mediterraneo, e' l'azzurro del cielo. Ed è il mare che  non sa niente del passato, sta lì e non ci chiederà mai di spiegargli nulla.