domenica 20 ottobre 2013
venerdì 23 agosto 2013
Here's to you again.
Non sono una brava a ricordare gli anniversari.
Le date sfuggono, si confondono...
Qualcuna me la ricordo bene.
Ma non ho voglia di scriverne. Non quel giorno. Alcune date, anche se conosciute da tutti (quasi tutti...o perlomeno, quei tutti che mi interessano), hanno raggiunto la dimensione di fatto personale, vissuto intimo, ricordo familiare. Il 2 agosto e' una di queste. Bologna, e quell'orologio sempre fermo, e' uno schiaffo che sento ancora nel viso, dopo tutti questi anni.
Oggi e' una data che qualche anno ho dimenticato di ricordare, ma non ho mai dimenticato cosa volesse dire.
Due uomini che sono un simbolo, un ricordo sempre doloroso.
La legge.
Gia', la legge.
Here's to you again, Nicola and Bart.
Ho visto un film

Le date sfuggono, si confondono...
Qualcuna me la ricordo bene.
Ma non ho voglia di scriverne. Non quel giorno. Alcune date, anche se conosciute da tutti (quasi tutti...o perlomeno, quei tutti che mi interessano), hanno raggiunto la dimensione di fatto personale, vissuto intimo, ricordo familiare. Il 2 agosto e' una di queste. Bologna, e quell'orologio sempre fermo, e' uno schiaffo che sento ancora nel viso, dopo tutti questi anni.
Oggi e' una data che qualche anno ho dimenticato di ricordare, ma non ho mai dimenticato cosa volesse dire.
Due uomini che sono un simbolo, un ricordo sempre doloroso.
La legge.
Gia', la legge.
Here's to you again, Nicola and Bart.
Ho visto un film
mercoledì 7 agosto 2013
Poeti Toscani
oh, e per parlar di Toscana.
C'era una volta un toscanaccio sboccato, triviale, mangiapreti e partigiano che faceva TeleVacca e girava firmi pieni di parolacce in quel della Casa del Popolo di Calenzano.
Roba del tipo "chiudi la bocca e spalanca la fica", per intenderci.
Quel toscanaccio ora non c'e' piu', gli e' preso un ictus, l'ha fulminato lo spirito santo, i quattrini gli hanno dato alla testa....vai a sapere.
Pero' a noi piace pensarlo ancora dietro al motore mentre fa correr via la macchina a vapore (ah no, quello era un altro...vabbe', fa lo stesso).
Insomma, in diretta dal 1972: Dedicata ad Almirante, che all'epoca era purtroppo ancora vivo.
Benigni - Poesia per Almirante
Maledetta l'ora
il giorno il secondo, toh,
in cui du' merdaioli
ti misero al mondo.
Maledetta l'ora
il giorno e l'annata
che la tu' mamma ti dette
la su' prima poppata.
Maledetta l'ora buia
ancor di più la notte cupa
che un finocchio ti convinse
a esser figlio della lupa
Se dovessi maledirti
poi non saprei come finirla,
maledetto sia quel giorno
che ti fecero balilla.
Maledetta l'ora
e tutto il calendario
in cui mille finocchi
ti fecero segretario.
Maledetta la persona,
che stesse sempre male,
che ti parlò per la prima volta
della Destra Nazionale.
S'aprisse la porta,
senza tu te ne sia accorto,
entrassero le mogli
di ogni partigiano morto.
Poi t'aprissero la bocca
e da maggio a carnevale
ti facessero be' le cose
e cantar l'Internazionale.
Poi arrivasse, come si chiama,
Terracini, no, Paietta, Natta e Ingrao
ti cacassero sugl'occhi
mentre cantan Bella Ciao.
Alla fine vanno via,
finalmente sei contento,
ma ti piscia addosso Lama
mentre canta Fischia il vento.
Ti venisse un colpo,
ti venisse un accidente,
gli uomini son tutti uguali,
ma te tu sei differente.
Ti scoppiasse la vescica (tum!),
ti scoppiassero i coglion (tum tum!)
ti scoppiassero in un mese
trentatré rivoluzioni.
Ti venisse la febbre,
ti venisse un ascesso,
ti scoppiassero in culo
tutte le bombe che tu ha' messo.
Ti chiavassero la moglie (ah!)
tutti i morti delle guerre,
e ti nascesse un figliolo
che assomiglia a Berlinguerre.
C'era una volta un toscanaccio sboccato, triviale, mangiapreti e partigiano che faceva TeleVacca e girava firmi pieni di parolacce in quel della Casa del Popolo di Calenzano.
Roba del tipo "chiudi la bocca e spalanca la fica", per intenderci.
Quel toscanaccio ora non c'e' piu', gli e' preso un ictus, l'ha fulminato lo spirito santo, i quattrini gli hanno dato alla testa....vai a sapere.
Pero' a noi piace pensarlo ancora dietro al motore mentre fa correr via la macchina a vapore (ah no, quello era un altro...vabbe', fa lo stesso).
Insomma, in diretta dal 1972: Dedicata ad Almirante, che all'epoca era purtroppo ancora vivo.
Benigni - Poesia per Almirante
Maledetta l'ora
il giorno il secondo, toh,
in cui du' merdaioli
ti misero al mondo.
Maledetta l'ora
il giorno e l'annata
che la tu' mamma ti dette
la su' prima poppata.
Maledetta l'ora buia
ancor di più la notte cupa
che un finocchio ti convinse
a esser figlio della lupa
Se dovessi maledirti
poi non saprei come finirla,
maledetto sia quel giorno
che ti fecero balilla.
Maledetta l'ora
e tutto il calendario
in cui mille finocchi
ti fecero segretario.
Maledetta la persona,
che stesse sempre male,
che ti parlò per la prima volta
della Destra Nazionale.
S'aprisse la porta,
senza tu te ne sia accorto,
entrassero le mogli
di ogni partigiano morto.
Poi t'aprissero la bocca
e da maggio a carnevale
ti facessero be' le cose
e cantar l'Internazionale.
Poi arrivasse, come si chiama,
Terracini, no, Paietta, Natta e Ingrao
ti cacassero sugl'occhi
mentre cantan Bella Ciao.
Alla fine vanno via,
finalmente sei contento,
ma ti piscia addosso Lama
mentre canta Fischia il vento.
Ti venisse un colpo,
ti venisse un accidente,
gli uomini son tutti uguali,
ma te tu sei differente.
Ti scoppiasse la vescica (tum!),
ti scoppiassero i coglion (tum tum!)
ti scoppiassero in un mese
trentatré rivoluzioni.
Ti venisse la febbre,
ti venisse un ascesso,
ti scoppiassero in culo
tutte le bombe che tu ha' messo.
Ti chiavassero la moglie (ah!)
tutti i morti delle guerre,
e ti nascesse un figliolo
che assomiglia a Berlinguerre.
giovedì 11 luglio 2013
Selling Scotland...
Ho fatto molte cose in questo periodo.
Letto, viaggiato, lavorato, studiato...
Sono stata 3 settimane a Dusseldorf, a studiare tedesco ed a preparare piani per lasciare l'Italia...
Ho lavorato decisamente troppo per i miei gusti. Molte soddisfazioni, molte delusioni, parecchie incazzature, tantissima stanchezza. Fisica, indubbiamente, ma anche quella somma di stress, noia, senso di impotenza, incertezze e decisioni non facili (e quindi sempre rimandate) che succhiano energie come una voragine.
Nel frattempo, e' arrivata l'estate, e quindi un altro po' di ferie, e quindi un altro viaggio.
Un altro posto vicino nel quale non sono mai stata e che visitero' prossimamente.
Questa bandiera vi dice poco? Beh, in effetti neanche io l'avevo mai vista da sola, fino a qualche tempo fa: invece come parte dell'insieme di cui e' componente da un bel po' di tempo la conosciamo tutti.
Union Jack, bandiera del Regno Unito (conosciuta da tutti come Inghilterra), composta dalla Croce di San Giorgio (inglese) ed, appunto, dalla scozzese Croce di Sant'Andrea. Ci sarebbe anche la bandiera del Galles, ma sinceramente non ho capito dov'e'....
Beh, gli scozzesi sono famosi per due o tre cose: La proverbiale tirchieria, il gonnellino (rigorosamente senza mutande) degli uomini, il whisky, appunto detto "scotch whisky", le cornamuse, il mostro di Loch Ness.
Me li andro' a vedere tutti fra pochi giorni, fra il 20 luglio ed il 4 agosto. Oddio, dubito che Nessie si faccia vedere....fa nulla, ci faremo bastare il lago.
Mi dicono che fra inglesi e scozzesi le cose non quagliano, l'anno prossimo ci sara' un referendum per staccarsi dall'Inghilterra. Gia' adesso sono molte le cose separate rispetto al Regno Unito: sistema legislativo, lingua, religione...boh, vediamo come andra' a finire.
Per adesso, sono qui a studiare le cartine stradali e cercare di sistemare l'itinerario.
A presto.
Paul McCartney - Mull of Kintyre
Letto, viaggiato, lavorato, studiato...
Sono stata 3 settimane a Dusseldorf, a studiare tedesco ed a preparare piani per lasciare l'Italia...
Ho lavorato decisamente troppo per i miei gusti. Molte soddisfazioni, molte delusioni, parecchie incazzature, tantissima stanchezza. Fisica, indubbiamente, ma anche quella somma di stress, noia, senso di impotenza, incertezze e decisioni non facili (e quindi sempre rimandate) che succhiano energie come una voragine.
Nel frattempo, e' arrivata l'estate, e quindi un altro po' di ferie, e quindi un altro viaggio.
Un altro posto vicino nel quale non sono mai stata e che visitero' prossimamente.
Beh, gli scozzesi sono famosi per due o tre cose: La proverbiale tirchieria, il gonnellino (rigorosamente senza mutande) degli uomini, il whisky, appunto detto "scotch whisky", le cornamuse, il mostro di Loch Ness.
Me li andro' a vedere tutti fra pochi giorni, fra il 20 luglio ed il 4 agosto. Oddio, dubito che Nessie si faccia vedere....fa nulla, ci faremo bastare il lago.
Mi dicono che fra inglesi e scozzesi le cose non quagliano, l'anno prossimo ci sara' un referendum per staccarsi dall'Inghilterra. Gia' adesso sono molte le cose separate rispetto al Regno Unito: sistema legislativo, lingua, religione...boh, vediamo come andra' a finire.
Per adesso, sono qui a studiare le cartine stradali e cercare di sistemare l'itinerario.
A presto.
Paul McCartney - Mull of Kintyre
sabato 8 giugno 2013
"che viaggiare non è solamente partire, partire e tornare ma è imparare le lingue degli altri, imparare ad amare"
Maggio piovoso, freddo come novembre.
In Italia, certo, ma nel resto dell'Europa non e' andata meglio...e d'altronde che ne so, in Italia ci son rimasta solo fino al 10 di maggio, poi ho preso un aeroplanino e sono volata a Dusseldorf.
il simbolo di Dusseldorf e' un bambino che fa la ruota....non chiedetemi perche', non sono riuscita a scoprirlo...sicuramente ci sara' un qualche episodio storico legato a questo gioco, mi hanno detto che dai primi del secolo scorso c'e' pure una gara annuale di bambini che fanno la ruota...
Comunque, sono tornata. Ed ho voglia di ripartire.
Ufficialmente, sono andata a fare un corso di lingua tedesca. Ed e' vero, il corso l'ho fatto, ho pure superato l'esame finale che attesta che parlo il tedesco a livello A2...
In realta' sono andata a preparare la fuga dall'Italia: non sopporto piu' questo paese, ed ho un po' di conti aperti con la Germania che voglio chiudere...
Mi sto avvicinando ai 50 anni, e' tempo di fare bilanci e chiudere porte.
La frase del Deg che ho messo come titolo l'ho sentita oggi forse per la prima volta...nel senso che la canzone, "cuore di cane" la conosco da 30 anni piu' o meno, ma questa frase l'ho scoperta oggi, e non si riferisce alla grammatica od al vocabolario.
Diciamo che potrei prenderla come "manifesto di intenzioni" per un po' di porte che voglio chiudere, e per molti portoni che devo aprire.
A presto.
Fiorella Mannoia "Cuore di Cane"
In Italia, certo, ma nel resto dell'Europa non e' andata meglio...e d'altronde che ne so, in Italia ci son rimasta solo fino al 10 di maggio, poi ho preso un aeroplanino e sono volata a Dusseldorf.
Comunque, sono tornata. Ed ho voglia di ripartire.
Ufficialmente, sono andata a fare un corso di lingua tedesca. Ed e' vero, il corso l'ho fatto, ho pure superato l'esame finale che attesta che parlo il tedesco a livello A2...
In realta' sono andata a preparare la fuga dall'Italia: non sopporto piu' questo paese, ed ho un po' di conti aperti con la Germania che voglio chiudere...
Mi sto avvicinando ai 50 anni, e' tempo di fare bilanci e chiudere porte.
La frase del Deg che ho messo come titolo l'ho sentita oggi forse per la prima volta...nel senso che la canzone, "cuore di cane" la conosco da 30 anni piu' o meno, ma questa frase l'ho scoperta oggi, e non si riferisce alla grammatica od al vocabolario.
Diciamo che potrei prenderla come "manifesto di intenzioni" per un po' di porte che voglio chiudere, e per molti portoni che devo aprire.
A presto.
Fiorella Mannoia "Cuore di Cane"
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mercoledì 8 maggio 2013
8 maggio 1945

In realta' la firma della resa incondizionata della Germania Nazista fu il 7 maggio, ed imponeva la cessazione delle attività belliche per le 23.00 dell'8 maggio, appunto. Ma siccome l'URSS è ad est dell'Europa, le 23 dell'8 maggio era già 9 maggio in quel paese.
Comunque sia, era finita.
Da allora sono finite tante altre cose, ma ogni tanto devo rimettere in ordine di importanza i ricordi, separare quelli belli da quelli brutti. Non che mi ricordi la fine della guerra, visto che sono nata vent'anni dopo quella fine, ma i ricordi di chi c'era e raccontava quasi tutti i giorni quello che e' successo allora sono stati la mia ninna nanna nell'infanzia.
Questo ricordo prezioso lo dedico a chi mi ha insegnato e fatto capire tutto questo.
Qualcuno che adesso non c'e' più, i vecchi muoiono, è la vita.
Ma c'e' chi ha il brutto vizio di non dimenticare mai nulla...
lunedì 6 maggio 2013
6 maggio 1947
Il 10
febbraio 1947 a Mestre iniziò il processo contro Albert
Kesselring, generale tedesco che con il grado
di feldmaresciallo comandò le forze aeree
della Luftwaffe nel corso dell'invasione della Polonia,
della battaglia di Francia, nella battaglia d'Inghilterra e nel
corso dell'Operazione Barbarossa, come comandante in capo dello scacchiere Sud
ebbe il totale comando delle operazioni nel Mediterraneo, che includevano
anche le operazioni in Nordafrica, e più tardi condusse una efficace guerra
difensiva contro gli Alleati durante la campagna d'Italia ed
alla fine della guerra comandò le forze germaniche sul fronte
occidentale. Tale processo fu gestito da un tribunale militare britannico e
durò 57 giorni. I capi di imputazione furono sostanzialmente due: 1) l'emissione
del cosiddetto Bando Kesselring in cui si disponeva la possibilità di applicare
la rappresaglia anche su cittadini innocenti; 2) l'eccidio delle Fosse
Ardeatine.
Il 6
maggio 1947 la Corte militare britannica lo condannò a morte mediante
fucilazione trovandolo colpevole di entrambe le imputazioni. Il generale
britannico Harold Alexander, conosciuta la sentenza, in una lettera dell'8
maggio al Primo Ministro Clement Attlee scrisse:"Sono spiacente
per la sentenza inflitta a Kesselring e spero che venga commutata".Già nel
1948 la pena gli fu ridotta a 21 anni di carcere. Nel 1952, in
considerazione delle sue "gravissime" condizioni di salute, egli fu
messo in libertà. Tornato in patria fu accolto come un eroe e un trionfatore dai
circoli neonazisti bavaresi, di cui per altri 8 anni fu attivo sostenitore.
Pochi giorni dopo il suo rientro a casa Kesselring dichiarò pubblicamente che
non aveva proprio nulla da rimproverarsi, ma che - anzi - gli italiani dovevano
essergli grati per il suo comportamento durante i 18 mesi di occupazione, tanto
che avrebbero fatto bene a erigergli un monumento per il suo operato sul
suolo italiano nella salvaguardia delle città d'arte
come Roma e Firenze.
A tale affermazione rispose Piero Calamandrei, giurista e politico fiorentino,con
una famosa epigrafe , dettata per una lapide “ad ignominia”, collocata il 4
dicembre 1952 nell’atrio del Palazzo Comunale di Cuneo.
Il 4 dicembre 1952 era l'ottavo anniversario dell'omicidio di Duccio
Galimberti, avvocato, antifascista, partigiano Medaglia d'Oro al Valor
Militare e Medaglia d’oro della Resistenza, figura di primissimo piano
della Resistenza in Piemonte. Egli venne arrestato in seguito ad una
delazione il 28 novembre 1944, in una panetteria di Torino. Nel
pomeriggio del 2 dicembre fu prelevato da un gruppo di fascisti e trasportato
nella caserma delle brigate nere di Cuneo: qui venne sottoposto a
interrogatorio e ridotto in fin di vita dalle sevizie, ma nonostante questo i
fascisti non riuscirono ad ottenere alcuna informazione riguardante le
formazioni partigiane della montagna cuneese. Il mattino del 4 dicembre,
Galimberti fu caricato su un camioncino e trasportato nei pressi di Centallo
dove venne ucciso con una raffica di mitra alla schiena.
Sono da poco passati 25 aprile e 1 maggio, con la loro retorica e le loro
discussioni infinite.
Io ho smesso da tempo di discutere con quelli che vogliono i morti tutti uguali,
con quelli che rivalutano il fascismo, con quelli che lo sdoganano, con quelli
che siamo tutti italiani, con quelli che anche i combattenti di Salo' hanno
combattuto per l'Italia, con quelli che ricordano le Foibe e i presunti delitti
dei partigiani: ultimamente i fasci hanno trovato pure una martirella, tale
Giuseppina Ghersi, tredicenne di non ricordo dove, violentata ed uccisa come
collaborazionista per aver scritto un tema cosi' traboccante d'amore per il suo
Duce che Benitone la invito' a palazzo con la sua insegnante (che aveva
segnalato tale capolavoro).Ho
smesso di discutere.Quando trovo questa gente in rete, la cancello e la blocco,
dal vivo non ne incontro mai, sarà che non frequento ambienti dove si
puo' incontrare questo tipo di gente o che questi di persona se ne
stanno con la bocca ben chiusa. Ho smesso di frequentare anche quelle persone
cosi' profondamente democratiche da pensare che in fondo anche questa gente ha
diritto ad esprimersi e ad avere degli spazi.Preferisco
ricordarmi di Calamandrei e di Galimberti. Ed anche del camerata Kesserling,
morto in pace nel letto di casa sua il 16 luglio 1960, invece che fucilato in
Italia il 6 maggio del 1947. Oggi è l'anniversario della decisione di graziare
un criminale. Non ho intenzione di dimenticarlo.
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