martedì 4 settembre 2012

La cattedrale del mare

La cattedrale del mareAllora...non mi e' facile parlare di questo libro.
L'ho odiato alle prime pagine, la violenza feroce e bestiale, la cattiveria tronfia che permea il primo episodio...da starci male.
Poi altri momenti d'odio, poi il riscatto, e il senso di soddisfazione quando il protagonista schiaccia con la piu' dolce e crudele vendetta chi ha rovinato la vita della sua famiglia.
Poi di nuovo, il rush finale.
In tutti questi sbalzi dell'umore, la sensazione che fosse tutto molto infantile, costruito...i buoni si riscattano, il bene trionfa, esistono persone giuste, i cattivi vengono sconfitti....
Ma infantilmente, ho goduto quasi all'orgasmo di certe scene, ho sofferto per ogni donna violata (praticamente tutte quelle del romanzo), mi sono indignata del razzismo dell'epoca, ho rinnovato il mio (peraltro perfettamente sano e vigoroso) odio verso i ricchi, i potenti, i nobili, i preti. Ed ho amato i poveri scaricatori di porto, le puttane, i contadini affamati, gli ebrei con la rotella gialla, i bambini abbandonati e gli schiavi mori.
Sono stata a Barcellona pochi mesi fa, prima di aver letto questo romanzo, adesso so che ci tornero' presto, molto presto, anche se mi hanno rubato il portafogli sulla metro ed ho trovato un tassista farabutto che mi ha estorto 25 euro per una corsa di notte fra la stazione e l'hotel.
Ma non sono loro, Barcellona.
Barcellona e' Arnau e Santa Maria del Mar. E' il porto che non esiste e l'orgoglio infinito dei catalani che non si piegano a nulla, non al re, non all'Inquisizione,non alla peste . E' il sole del Mediterraneo, e' l'azzurro del cielo. Ed è il mare che  non sa niente del passato, sta lì e non ci chiederà mai di spiegargli nulla.