giovedì 2 febbraio 2012

c'era la neve....

..e il fumo saliva lento....




Oggi c'e' la neve anche in quasi tutta la Toscana, ieri ha nevicato tutto il giorno, col risultato che per le strade c'e' stata la catastrofe...meglio dell'anno scorso, per carita', ma anche stavolta treni, pullmann, autobus, automobili ecc. sono andati a singhiozzo...

Odio la neve.

Odio il freddo.

Mi chiedo se ad Auschwitz c'e' mai stata una giornata di sole.
Ho stampata nella mente l'immagine del cancello di Auschwitz con la neve, un'immagine che mette il gelo addosso solo a guardarla....
Immagino l'Inferno di Dante l'abbiate letto tutti....
Ecco, per me, che l'ho letto da piccina, una delle immagini che piu' efficaci di tutta l'opera e' Lucifero al centro dell'Inferno, piantato nel ghiaccio fino al petto.

 

Lo ’mperador del doloroso regno
da mezzo ’l petto uscìa fuor de la ghiaccia;
e più con un gigante io mi convegno,

che i giganti non fan con le sue braccia:
vedi oggimai quant’esser dee quel tutto
ch’a così fatta parte si confaccia.


L'inferno e' freddo, gelido, ghiacciato....proprio come il mio giardino adesso, proprio come Auschwitz....

Di sicuro c'e' stato anche qualche giorno di sole ad Auschwitz....chissa' se qualcuno se n'e' mai accorto.

C'era sempre il camino acceso che fumava, ma faceva freddo anche davanti al camino acceso....
Di quanti altri roghi gelidi abbiamo letto, negli anni?
Di quante altre fosse comuni, corpi maciullati, vite annullate abbiamo saputo, da che abbiamo coscienza?


Prendi dei gattini, dei teneri micetti e mettili dentro una scatola” mi dice Jamal, chirurgo dell’ospedale Al Shifa, il principale di Gaza, mentre un infermiere appoggia per terra dinnanzi a noi proprio un paio di scatoloni di cartone, coperti di chiazze di sangue. “Sigilla la scatola, quindi con tutto il tuo peso e la tua forza saltaci sopra sino a quando senti scricchiolare gli ossicini, e l’ultimo miagolio soffocato.” Fisso gli scatoloni attonito, il dottore continua “Cerca ora di immaginare cosa accadrebbe subito dopo la diffusione di una scena del genere, la reazione giustamente sdegnata dell’opinione pubblica mondiale, le denunce delle organizzazioni animaliste…;” il medico continua il suo racconto e io non riesco a spostare un attimo gli occhi da quelle scatole poggiate dinnanzi ai miei piedi. “Israele ha rinchiuso centinaia di civili in una scuola come in una scatola, decine di bambini, e poi l’ha schiacciata con tutto il peso delle sue bombe. E quale sono state le reazioni nel mondo? Quasi nulla. Tanto valeva nascere animali, piuttosto che palestinesi, saremmo stati più tutelati.”
A questo punto il dottore si china verso una scatola, e me la scoperchia dinnanzi. Dentro ci sono contenuti gli arti mutilati, braccia e gambe, dal ginocchio in giù o interi femori, amputati ai feriti provenienti dalla scuola delle Nazioni Unite Al Fakhura di Jabalia, più di cinquanta finora le vittime. Fingo una telefonata urgente, mi congedo da Jamal, in realtà mi dirigo verso i servizi igienici, mi piego in due e vomito


Cancellati come numeri dalla lista della spesa...

Fa sempre freddo all'inferno, anche nel caldo della Palestina....i cadaveri sono, per definizione, freddi.
Scommetto che ad Auschwitz c'era la neve anche in piena estate...sono sicura che c'era la neve anche a Jabilia, che ce n'era anche in Vietnam, sotto le bombe degli Amerikani, che l'ex Jugoslavia e' stata un frigorifero ambulante, che tanti pezzi d'Africa lo sono ancora, anche se si suda, che il Cile e L'Argentina dei dittatori erano gelide, che in Grecia , in Spagna, in Etiopia e Somalia, quando c'erano i fasci, faceva freddo anche in piena estate...

Io chiedo come puo' l'uomo uccidere un suo fratello

Beh, non so come faccia, ma deve essere uno dei suoi passatempi preferiti...

Francesco Guccini ed i Nomadi: Canzone del Bambino nel Vento