martedì 20 marzo 2012

Frasi

ogni tanto si leggono delle frasi o piccole sentenze che colpiscono...talvolta si chiamano "aforismi", ed alcuni sono cosi' deliziosi che diventano piccoli compagni di vita da ricordare nelle piu' svariate occasioni.
Chi non conosce le decine di fantastiche frasi di Oscar Wilde?

Un mito, il creatore di alcuni aforismi che lasciano di stucco da quanto sono geniali: "Posso resistere a tutto tranne che alle tentazioni" (praticamente la mia vita in una frase)
-"A volte è meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio" (dedicata ai 9/10 della gente che ho conosciuto) - "Il Paradiso lo preferisco per il clima, l'Inferno per la compagnia" (questa la dedico alle tante persone che ho adorato e che adesso sono sicuramente a far bisboccia nelle fiamme dell'Inferno, dove penso le raggiungero' in tempi non conoscibili)...
Giusto le prime 3 che mi vengono in mente, ma basta cercare in rete e ne trovate a bizzeffe...
Ed a parte il mai troppo amato Wilde, di frasi ed aforismi bellissimi, divertenti, terribili, tutti gli aggettivi possibili per indicare qualcosa che colpisce ce ne sono infiniti....
Poco fa ho letto una frase su un sito. Una frase che conoscevo di un autore che conoscevo di un libro che ho letto. A volte la bellezza delle cose si tiene nascosta, e' pudica, rimane in disparte fino ad esplodere all'improvviso nel suo splendotre, nella sua luminosa semplicita'...
Ho scoperto prestissimo che i migliori compagni di viaggio sono i libri: parlano quando si ha bisogno, tacciono quando si vuole silenzio. Fanno compagnia senza essere invadenti. Danno moltissimo, senza chiedere nulla 
La frase e' tratta dal libro "un indovino mi disse" di Tiziano Terzani: libro che ho letto qualche anno fa, proprio durante un viaggio...me lo ero portato dietro in  in Rajastan, lo assaporai nelle due settimane che ci sono stata, me ne sono nutrita.
Tiziano Terzani conosceva benissimo l'India, conosceva i viaggi, conosceva i libri...
Conosceva anche mio padre, sono stati bambini e ragazzi insieme, erano vicini di casa dalle parti di via Pisana verso il Ponte alla Vittoria, hanno fatto le stesse scuole elementari e medie, erano dello stesso anno. Questo particolare l'ho scoperto solo 3 anni fa, mio padre non me ne aveva mai parlato, non so perche'....i suoi pudori da uomo all'antica, forse, o chissa' che altro...certo, avrei potuto arrivarci....sapevo dove abitava mio padre da ragzzino e dove aveva abitato Terzani, sapevo che l'anno era lo stesso, che si fossero conosciuti doveva essere ovvio...ma non ci avevo mai pensato...le strane cose che uno non ci pensa mai, eppure sono sotto gli occhi, basterebbe aprirli.
Lo stesso per questa frase, bellissima....non avevo notato la semplice, pefetta verita' che contiene. Eppure il libro l'avevo letto, viaggi ne ho fatti tanti, libri ne ho letti non so piu' quanti....e quindi?
Quindi nulla, ho letto questa frase conosciuta su un sito, uno dei tanti sui quali mi porta il mio vagabondare nelle acque perigliose del web (perigliose perche' non te ne accorgi e ci rimani intrappolato...)
Dedicato a tutti quelli che hanno letto "Fahrenheit 451" ed hanno desiderato essere uomini o donne-libro, a chi ancora si incazza quando pensa ai tanti roghi di biblioteche che ci ha tramandato la storia, a chi si incanta fra le pagine e si perde fra le parole....
Buona lettura.

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