domenica 27 maggio 2012

storie

Le storie finiscono sempre...quasi mai bene. Pero' ogni tanto si riaffaccia alla memoria una storia che non e' finita.
Non sono mai stata una grande amante del genere Fantasy, pero'  le nebbie del tempo che tingono dell'azzurro color di lontananza (scusa, Guccini) ogni cosa mi suggeriscono che questo film l'ho amato alla follia.
Che anno era... 1984, dice Google...avevo 19 anni, ero gia' patentata, fresca studentessa universitaria e persi la testa per i personaggi ed il mondo raccontato in questo film...chissa' a rivederlo ora che effetto mi farebbe.
Non so, ho paura di rovinare il ricordo...pero' cazzo, mica posso accendere la radio, cosi', e venire assaltata da Limahl (che sara' ancora vivo?) che canta quella canzoncina che dice di sognare un sogno... rivedo il ragazzino sul cagnone volante che sfreccia in cielo, la principessa bambina, il vecchio saggio giappo-afro-unsisache', la megatartaruga.....la trama a dire il vero me la ricordo il giusto, ma le canzoni, porca puttana, le canzoni arrivano sempre dritte al cuore.

Limahl - The Never Ending Story

Leggo che vogliono farne un remake....spero il progetto vada in fumo....i ricordi non si toccano mai!
Anni dopo, un gruppo che adoro scrisse una canzone che invece parlava di come le storie finiscono, prima o poi...

Blind Guardian - and the story ends

Umh....no, non sono d'accordo...sembra che finiscano, ma in realta' sono solo in un angolino che occhieggiano, pronte a saltar fuori con un soffio di vento....

 A presto!

mercoledì 23 maggio 2012

Prima candelina!

ma lo sapete che oggi questo blogghettino compie un anno?
Un anno intero di orrende cazzate scritte dalla sottoscritta, e qualcuno le legge anche.
Beh, se vi divertite a leggerle quanto io a scrivere, andremo lontano....
Grazie a tutti....a presto!
Silvia

sabato 19 maggio 2012

Si, viaggiare...


Lo dico da tanto tempo, una volta o l'altra sara' quella giusta.
Quando sono all'estero il bisogno di collegarsi e leggere cosa succede in Italia e' irrefrenabile.
Spesso non e' successo un tubo, talvolta si leggono notizie che avresti preferito non leggere.
Tipo oggi.
Ne sentivamo la mancanza, della cara vecchia strategia della tensione di settantasettiana memoria...
Anche stavolta e' scattato automatico il "..ma c'e' una qualche ragione per cui io dovrei tornare a casa?"
Anche stavolta tornero', domanisera l'aeroplanino dall'aeroporto di Girona che come tutti gli aeroporti era bellissimo quando sono arrivata e sara' grigio, mesto, tristissimo quando ripartiro'...anche se ci dovesse essere il sole.
Viene da dirlo soprattutto quando il posto che lasci e' meraviglioso, e quello che succede a casa e' di una mestizia infinita.
A Barcellona ci lascio il cuore.
Ci lascio anche il portafoglio con documenti, soldi e carte di credito, ma quello non mi infastidisce piu' di tanto...i soldi vanno e vengono, i documenti si rifanno, le carte di credito si bloccano e si duplicano, un po' di fastidio ma fossero questi i drammi della vita...
Il cuore no, non lo duplico...ho quello, e' lo stesso di quando sono nata e me lo terro' fino in fondo...a meno di trapianti, ma di cuori ne ho uno solo...
Un pensiero a chi e' morto, a chi sta lottando per la vita, a chi e' ferito e a chi e' sconvolto...
Ai sopravvissuti, a chi non riesce a crederci, a chi non se ne dimentichera' mai...
Un pensiero anche a chi ha progettato, pianificato, eseguito l'attentato.
Ma non importa che lo scriva.

Lucio Battisti: Si, viaggiare.

venerdì 18 maggio 2012

La bellezza e' un bene universale...

Definire la bellezza.....eh, facile.
Non sono una filosofa, quindi lascio volentieri il compito ad altri.
In questi giorni sono in vacanza a Barcellona...c'ero stata in tempi archeologici, adesso ho colto al balzo la scusa di una stupenda accoppiata di concerti da non perdere (Judas Priest/Blind Guardian e Bruce Springsteen)
e sono qui a godere una citta' stupenda.
Come prima tappa, la Sagrada Familia...l'avevo vista ai tempi e me la ricordavo bellissima, l'ho rivista mercoledi' e l'ho trovata stupefacente. Di chiese ne ho viste tante in vita mia, di monumenti anche, di posti bellissimi ed edifici incantevoli ce ne sono tantissimi....eppure, la Sagrada Familia mi ha lasciata, per la seconda volta in vita mia, senza parole.
Se c'e' qualcosa che mi ha fatto capire davvero cosa vuol dire "volersi elevare al cielo", e' questa cattedrale. La sua struttura iperbolica, i giochi di luce stupefacenti, le linee che sembrano non appartenere a questo mondo...tutto parla di una tensione verso qualcosa che qui non c'e' che ben poche cose al mondo mi hanno trasmesso.
E sapere che durante la guerra civile spagnola gli anarchici hanno tentato di distruggerla (e ci sono parzialmente riusciti, anche se il restauro e' stato accurato e puntuale) mi ha lasciato un senso di rabbia infinita: anzi, piu' che di rabbia, di tristezza.
Perche'? Che senso ha?
Sono atea ed anarchica, di formazione marxista ed ideologicamente vicina alla comune di Parigi.
E fermamente convinta che tentare di cancellare con un colpo di spugna il proprio passato, la propria storia e la propria cultura, soprattutto quando questa ha prodotto cose meravigliose, e' un suicidio. Noi siamo il prodotto di tutto quello che e' venuto prima di noi, e se non riusciamo a tagliare i cordoni ombelicali che ci imprigionano a questo passato non e' distruggendo i corpi di chi ci ha nutrito che diventeremo liberi: al massimo, resteremo bambocci con un cordone ombelicale sanguinoso e penzolante.Ok, i gesti simbolici sono importanti...ed avere solide radici anche.
Voler distruggere i simboli del potere ha un senso che approvo e condivido, voler distruggere l'espressione diun momento storico che fa parte della storia di un popolo non ne ha. Non ho mai pensato che dar fuoco alle chiese (cosa in cui sembrano specializzati certi curiosi musicisti norvegesi) sia un buon modo per tenere la gente lontana dalle stesse: mi piacerebbe che ci fossero tante chiese...e ce rimanessero desolatamente vuote per totale mancanza di interesse religioso da parte di tutto.
Qualcuno ha gia' detto che nulla rende popolari i cristiani quanto un po' di persecuzioni: beh, aveva ragione.
Si puo' estendere alle altre religioni...ve li ricordate i Buddah di Bamiyan? Distrutti a cannonate dai talebani perche'...boh, non me lo ricordo.

Ora, i talebani stanno giustamente sui coglioni a tutti....Gli anarchici spagnoli? No, a me assolutamente no, anzi.
Detto questo, comwe gli e' venuto in mente che distruggere la Sagrada Familia potesse essere una cosa positiva? Probabilmente qualcuno ha gia' scritto qualcosa sull'argomento, io sono contenta che non ci siano riusciti...mi dispiace immensamente che non siano riusciti in tante altre cose, ma su questa no, per fortuna e' andata buca.
E adesso vi beccate anche tutte le foto che ho fatto alla Sagrada Familia....fanno schifo, lo so, ma stare li' dentro e' stato un viaggio nell'anima...e non e' detto che non ci torni prima di ripartire.
A presto



lunedì 14 maggio 2012

ma il tempo, il tempo....

Stagione di rimpianti e amarezze: ho gia' buttato via gli anni della giovinezza, senza concludere quasi nulla delle cose che avrei davvero voluto...
Il tempo, il tempo, chi ce lo rende?
Nessuno, il tempo andato non ritornera'....Guccini e' bravissimo a trasportare in parole l'angoscia che sto provando in questo momento, alla prospettiva di un futuro vuoto e di un passato inutile.
Del presente, meglio non parlarne proprio.
Per fortuna dura un attimo, poi diventa subito passato, e va a far mucchio con tutti gli altri momenti inutili che compongono la mia vita.
Ha di bello una cosa, la vita: che non dura per sempre.
Siamo esseri mortali, abbiamo avuto un inizio, arrivera' la fine, senza bisogno di cercarla. Basta aspettare senza fare nulla, lasciar gocciolare il tempo lungo le pareti del muro e aspettare...arrivera' il momento che non sentiro' piu' dolore, mi rimarrannno i rimpianti ma a quel punto non me ne faro' di nulla.
Basta aspettare.


domenica 13 maggio 2012

mamma...

un paio di settimane fa ho fatto una breve vacanza a Dusseldorf, Germania....
Una bella citta', allegra, vivace, con un centro storico veramente molto carino, pieno di vita e di locali...sono capitata in uno di quei rari momenti in cui in Germania c'e' stato il sole, si stava benissimo, il lungoReno sembrava un po' la passeggiata di Viareggio, mi sono fatta anche una bella gita in battello sul fiume, sono salita sulla torre della televisione, e soprattutto ho fatto una bella scorpacciata di musei.
Il sabato sera c'era la "notte bianca", organizzata molto meglio che dalle nostre parti (i tedeschi non mi stanno simpatici, ma come organizzazione vanno lasciati stare...)
Non ho potuto fare molte foto perche' avevo lasciato a casa il caricabatterie della macchina fotografica, che ovviamente dopo mezz'ora e' deceduta...fa nulla, tornero' da quelle parti...se volete vedere le poche immagini che ho fatto, questo e' il link: Foto Dusseldorf
Bellissimo il museo delle ceramiche, bello quello dedicato all'ultima guerra mondiale, semplicemente stupendo quello di arte moderna....
Ci sono stata dentro piu' di due ore, c'era una mostra tematica dedicata ell finestre (una cosa particolare), e poi mi sono bevuta tutto il resto.
Fra le molte, bellissime opere esposte, una mi ha colpita in particolare...
Confesso, non conosco molto bene Max Ernst e la sua opera, questo quadro non l'avevo mai visto....Mi ha colpita profondamente...
Oggi e' la festa della mamma...
La Festa della Mamma è nata 140 anni fa, come giorno in cui onorare l’impegno delle madri per la pace. La “Festa della Mamma”, o più esattemente il “Giorno della Madre”, nasce infatti dall’appello di Julia Ward. Julia era nata a New York il 27 maggio 1819 ed era sposata con Samuel Gridley Howe, medico e riformatore sociale. Per tutta la vita Julia lottò contro la schiavitù, per i diritti delle donne, l’eguaglianza e la pace mondiale.
Mi e' tornato in mente questo quadro che mi e' rimasto cosi' profondamente impresso...
Buona festa, mamme e prima ancora donne: femmine un giorno e poi madri per sempre...

Fabrizio De Andrè - Ave Maria