martedì 4 settembre 2012

La cattedrale del mare

La cattedrale del mareAllora...non mi e' facile parlare di questo libro.
L'ho odiato alle prime pagine, la violenza feroce e bestiale, la cattiveria tronfia che permea il primo episodio...da starci male.
Poi altri momenti d'odio, poi il riscatto, e il senso di soddisfazione quando il protagonista schiaccia con la piu' dolce e crudele vendetta chi ha rovinato la vita della sua famiglia.
Poi di nuovo, il rush finale.
In tutti questi sbalzi dell'umore, la sensazione che fosse tutto molto infantile, costruito...i buoni si riscattano, il bene trionfa, esistono persone giuste, i cattivi vengono sconfitti....
Ma infantilmente, ho goduto quasi all'orgasmo di certe scene, ho sofferto per ogni donna violata (praticamente tutte quelle del romanzo), mi sono indignata del razzismo dell'epoca, ho rinnovato il mio (peraltro perfettamente sano e vigoroso) odio verso i ricchi, i potenti, i nobili, i preti. Ed ho amato i poveri scaricatori di porto, le puttane, i contadini affamati, gli ebrei con la rotella gialla, i bambini abbandonati e gli schiavi mori.
Sono stata a Barcellona pochi mesi fa, prima di aver letto questo romanzo, adesso so che ci tornero' presto, molto presto, anche se mi hanno rubato il portafogli sulla metro ed ho trovato un tassista farabutto che mi ha estorto 25 euro per una corsa di notte fra la stazione e l'hotel.
Ma non sono loro, Barcellona.
Barcellona e' Arnau e Santa Maria del Mar. E' il porto che non esiste e l'orgoglio infinito dei catalani che non si piegano a nulla, non al re, non all'Inquisizione,non alla peste . E' il sole del Mediterraneo, e' l'azzurro del cielo. Ed è il mare che  non sa niente del passato, sta lì e non ci chiederà mai di spiegargli nulla.

giovedì 23 agosto 2012

Here's to you



Charlestown, (Massachusetts, USA), 23 agosto 1927.
Una delle tante volte che la sedia elettrica ha assassinato due innocenti, di cui tutti sapevano essere innocenti delle accuse, di cui tutti sapevano essere colpevoli di libertà di pensiero, anarchia, scioperi e difesa dei lavoratori.
Ed ultima e piu' grave, immigrati.

"Here's to you Nicola and Bart
Rest forever here in our hearts
The last and final moment is yours
That agony is your triumph"

Io dichiaro che ogni stigma ed ogni onta vengano per sempre cancellati dai nomi di Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti

(Michael Dukakis, governatore del Massachusetts  - 23 agosto 1977) 

Grazie mille, governatore...troppo buono, guardi, non si doveva disturbare...tanto gli anarchici muoiono spesso innocenti, e la sedia elettrica piace tanto agli americani... questa era un po' troppo sfacciata per passarla liscia, ma alla fine non e' cambiato nulla, non gliene frega niente a nessuno, ci si fa un filmettino, una canzoncina, e si puo' continuare a bastonare anarchici ed ammazzare innocenti senza troppi problemi.
Chieda al commissario Calabresi.

Here's to You - Ennio Morricone

 


martedì 14 agosto 2012

mare, profumo di mare...

...ora non ricordo esattamente come faceva la canzoncina, mi pare fosse una sigla di qualcosa televisivo...
cosa, l'ho cancellato dalla memoria, ma la canzoncina era allegra, e stamani, languidamente distesa (che e' un eufemismo per dire "accartocciata con tutti i miei chili di grasso mal distribuito") sulla spiaggia dell'Argentario (che non e' ne' bianca, ne' fine, ne' altro di raffinato...e' una povera spiaggiuccia da poveri, senza manco ombrelloni e sdraio allineante, asciugamani della Coop, creme solari da svendita, costumi da mercatino rionale e corpi che di estetista, palestre e chirurghi ne hanno visti parecchio pochi), mi e' tornata in mente.
C'e' quella gioia infantile, primordiale, pavloviana, direi, per cui il mio povero, unico neurone funzionante crea un'associazione immediata ed inamovibile fra spiaggia ed estate.
Anche se e' una spiaggia proletaria di scarso fascino e povere virtu', ma che ci volete fare...neanche io sono affascinate e virtuosa.
Vo a fare il bagno nell'acquaccia sabbiosa affogando qualche bambino rompicoglioni, ci si sente.

Edit: ho trovato la canzoncina. Mare, profumo di mare

venerdì 10 agosto 2012

Palle

Dedicato a tutti gli uomini che per fare un complimento ad una donna le dicono che "ha le palle"....
Ora, devo rivelarvi una cosa: le donne non hanno le palle.
Le donne hanno le mestruazioni, il mal di testa, si stancano, a volte sono nervose, invecchiano, ingrassano...e sono forti, forti e decise che non ve le immaginate neanche. Se vi piacciono tanto le donne con le palle, ve ne dedico una, sexissima, bellissima, magrissima, fortissima (c'ha dei muscoli che a lotta greco-romana ha vinto due campionati), che non ha mai il mal di testa, non le sindromi premestruali, e' sempre disponibile....solo che,
come dire....vabbe', ve lo spiego dopo....
.

mercoledì 8 agosto 2012

Marcinelle

8 agosto 1956, Belgio.

 

262 morti, di cui 136 italiani.
"Tutti Cadaveri", in italiano, detto da uno dei soccorritori, il 23 agosto, quando fu chiaro che li' sotto nessuno era sopravvissuto.

Di Marcinelle, oggi, ne hanno parlato con la solita retorica delle istituzioni il Capo dello Stato, un po' di politicame assortito,  qualche mezzo di comunicazione, ecc. ecc....beh, gli anniversari servono a questo.
La miniera di carbone in cui successe il disastro e' stata di recente inserita dall'Unesco nella lista dei siti Patrimonio dell'Umanita'....dalle foto che circolano sul web deve essere un posto interessante da vedere, chissa' che non ci capiti...il Belgio e l'Islanda sono gli unici due paesi europei che ancora non ho visto...una lacuna che devo assolutamente colmare.

"Torno a casa, siamo in tanti sul treno...."

Chissa' se qualcuno del Belgio si e' lamentato, allora, dei maledetti stranieri che rubavano, portavano via il lavoro, violentavano le donne e puzzavano come capre.

Casa Mia - Equipe 84

La dedico a tutti quelli che odiano gli immigrati.

martedì 7 agosto 2012

estate...

...equivale a pigrizia.
Pigrizia nello scrivere, nel lavorare, nel fare foto, nella vita sociale...l'unica cosa che si e' salvata e' la mia voglia di girare lontana dall'Italia.
Mi sono regalata, per il mio compleanno, una settimana a Parigi.
Me la ricordavo a malapena....c'ero stata nei lontani anni del liceo, quando studiavo francese...
Tornarci senza ricordarmi un piffero di quella lingua cosi' musicale e raffinata e' stato bello ed intrigante.
Per il resto, solito lavoro asfissiante, solita' siccita' estiva, solito cullarsi nel dolce far nulla....
Va bene cosi', il mondo scorre senza di me, io galleggio nell'oblio in attesa che accada qualcosa.

Banco del Mutuo Soccorso - Non mi rompete.