sabato 3 dicembre 2011

mezzanotte e cinque a Bhopal

  Questo libro e' stato il secondo che ho letto di Dominique Lapierre, inutile dire che mi e' piaciuto un casino...per carita', l'effettaccio strappalacrime lo cerca e lo trova (non ho mai cercato di resistere ad una buona commozione, anzi...), e d'altronde non vedo perche' non dovrei incazzarmi, commuovermi, solidarizzare con gli abitanti di Bhopal.
 Per ch non conosce la storia, un brevissimo riassunto:
3 dicembre 1984, poco dopo la mezzanotte, da un deposito dello stabilimento della Union Carbide India Limited (UCIL), consociata della multinazionale americana Union Carbide specializzata nella produzione di pesticidi. nella città indiana di Bhopal fuoriescono 40 tonnellate di isocianato di metile, un composto chimico che si presenta come un liquido chiaro, incolore, con un odore pungente, altamente infiammabile, reattivo e solubile in acqua. Ed ovviamente con un grado di tossicità altissimo.
La nube uccise in poco tempo 2.259 persone e avvelenò decine di migliaia di altre. Il governo del Madhya Pradesh ha confermato un totale di 3.787 morti direttamente correlate all'evento,ma stime di agenzie governative arrivano a 15.000 vittime.Un affidavit governativo del 2006 asserisce che l'incidente ha causato danni rilevabili a 558.125 persone, delle quali circa 3.900 risultano permanentemente invalidate a livello grave.Viene comunque attribuita al governo la volontà di estendere a quante più persone possibili, anche minimamente coinvolte, gli aiuti previsti dagli accordi del 1989, al prezzo di trascurare in qualche misura le invalidità di grado maggiore.Ancora nel 2006, nelle zone interessate dalla fuoriuscita del gas il tasso di morbilità è 2,4 volte più elevato che nelle altre adiacenti.
Si ritiene che i prodotti chimici ancora presenti nel complesso abbandonato, in mancanza di misure di bonifica e contenimento, stiano continuando a inquinare l'area circostante.
Ci sono diversi processi penali e civili ancora in corso, sia presso tribunali americani che indiani. Essi coinvolgono l'UCIL, lavoratori ed ex-lavoratori, la multinazionale Union Carbide stessa e Warren Anderson, il suo CEO al tempo del disastro, sul quale dal luglio 2009 pende un mandato di arresto emesso dalla giustizia indiana. Nel giugno 2010 un tribunale di Bhopal ha emesso una sentenza di colpevolezza per omicidio colposo per grave negligenza nei confronti di otto ex-dirigenti indiani della UCIL (di cui uno già deceduto), tra i quali Keshub Mahindra, all'epoca presidente. La condanna, pari al massimo previsto di due anni di carcere e 100.000 rupie (circa 2000 dollari) di multa, è stata giudicata irrisoria dagli attivisti e dalla società civile. I condannati, scarcerati dietro una cauzione inferiore ai 500 dollari, hanno presentato appello.
Il libro si trova facilmente in giro e ve lo consiglio caldamente....notizie in rete sul disastro di Bhopal anche, se volete documentarvi un po' di piu' su questo fatto.....

Questa e' la pagina Wiki, buona come punto di partenza per i fatti principali, ma davvero vi consiglio di leggere il libro.....potrebbe indurvi a farvi un sacco di domande sullo sfruttamento dei paesi in via di sviluppo, sulla sicurezza sui luoghi di lavoro, sulle multinazionali, sullo sviluppo sostenibile, su come si svolgono i processi "mortidifame-Vs.-ricchisfondati" e tante altre cose noiosissime cui noi soliti radical-chic continuiamo imperterriti ad incazzarsi come jene. Potra' servire a cambiare qualcosa? Boh....ma visto che qualunque cosa e' meglio di nulla, e che il silenzio e la polvere del tempo sono sempre in agguato, leggetelo lo stesso....
A presto