martedì 28 giugno 2011

I treni a vapore

Non ci sono piu', adesso devono essere treni superveloci ed ipertecnologici.
Si chiamano TAV, acronimo dall'aria innocua che starebbe per "treno ad alta velocita'" che in realta' siginifica devastazione, sconvolgimenti, cantieri infiniti e costosissimi, sorgenti disseccate, boschi distrutti, case e campi cancellati.
Il tutto per guadagnare una mezz'ora, quando va bene...l'Appennino fra Firenze e Bologna ne ha gia' patito le conseguenze, per una stupida mezz'ora di cui nessuno sentiva la mancanza.
E' di ieri la notizia che uno dei tanti processi che si stanno svolgendo contro i cantieri della TAV che hanno sconvolto l'Appennino ha portato ad una bella assoluzione dei colpevoli gia' condannati in prima istanza:
Tav, colpo di spugna assoluzioni a Firenze
Benvenuti in Italia, paese in cui ancora si cercano i colpevoli e le motivazioni del curioso suicidio di un aereo in volo di cui ieri ricorreva il 31° anniversario (Ustica.....ve la ricordate?)
Due settimane fa ho partecipato ad una serata di presentazione di un libro, un interessante diario-romanzo-memoria ad opera del collettivo Wu Ming, che parla del Sentiero degli Dei...che e' un percorso a piedi sull'Appennino Tosco Emiliano, una storia d'amore fra un uomo (tutti noi?) ed una terra ferita...se ne avete occasione leggetelo, io l'ho divorato in due giorni...ci sono tante storie dentro, come quella della strana aiuola fuori della stazione di Bologna, che come tutti avevo notato e come tutti (credo) non avevo capito...ci sono tante storie ancora da scoprire, ogni volta che qualcuno ne racconta una e' un pezzetto di vita che si sviluppa.
Il libro e' questo, seguito dalla presentazione dell'autore:


"Nota dell’Autore
(alla maniera di Paco Ignacio Taibo II)
Una buona parte di questo libro consiste nella descrizione del cammino che va da Bologna a Firenze, da Piazza Maggiore a Piazza della Signoria, conosciuto con il nome di Via degli Dei. Tappa per tappa, il lettore può seguire il percorso e il camminatore arrivare a destinazione. C’è pure una scelta di foto scattate lungo il tragitto e una guida pratica per chi vorrà cimentarsi.
Mancano però le mappe topografiche al 25000 e il tono dei vari paragrafi è narrativo, partigiano e sentimentale. Sarebbe dunque difficile sostenere che questa è una guida per escursionisti.
Una buona parte di questo libro ha per protagonista un personaggio fittizio, con i suoi pensieri e le sue motivazioni. Alcune avventure che gli accadono sono frutto di invenzione, altre – le più numerose – si basano su fatti realmente accaduti. Tuttavia la trama del libro è il semplice susseguirsi dei passi e il protagonista è una mano tesa al lettore, per invitarlo a camminare. Sarebbe dunque molto difficile sostenere che questo è romanzo. Di certo, non è letteratura.
Cinque parti di questo libro sono racconti brevi (i “notturni”) che si possono leggere anche in maniera autonoma, e forse altre sezioni del testo hanno la stessa caratteristica.
Tuttavia, sarebbe difficile sostenere che questa è una raccolta di novelle.
Una buona parte di questo libro si basa sulle esperienze dell’autore lungo la Via degli Dei, che egli ha percorso in due occasioni: dal 25 al 29 settembre 2002 e dal 1 al 5 ottobre 2009.
Il cammino qui narrato, però, non corrisponde al resoconto di quelle giornate e molti argomenti contribuiscono a portarlo fuori strada. Sarebbe dunque difficile sostenere che questo è un diario di bordo.
Una buona parte di questo libro denuncia le “emergenze ambientali” che affliggono l’Appennino tra Bologna e Firenze, in particolare quelle legate ai lavori per il Treno ad Alta Velocità. In fondo al volume vengono citate tutte le fonti dei dati e delle affermazioni riportate.
Tuttavia, per quanto documentato, l’autore non è né un tecnico né un giornalista. Sarebbe dunque difficile affermare che questo è un saggio, un reportage o un’inchiesta.
Le cinque (o più) tappe della Via degli Dei attraversano due Regioni, due Province e quattordici comuni.
Se non vi piace attraversare i confini, camminare sui crinali e stare nei margini, temo che questo libro non faccia per voi.
In caso contrario, potreste provare a leggerlo, e trovarci dentro una guida per escursionisti, una raccolta di novelle, un diario di bordo, un saggio, un reportage, un inchiesta e chissà cos’altro."

Infine, e' di ieri la notizia di un'altra TAV, stavolta in Val di Susa....e di quella che e' l'eroica, quanto inutilissima resistenza che le stanno facendo...
Tanto le ruspe sono gia' arrivate, i poliziotti hanno gia' manganellato, i cantieri partiranno, o sono gia' partiti....
Battaglia No-TAV val di Susa
Ai resistenti la mia solidarieta' ed ammirazione, non se ne faranno un piffero ma vorrei tanto che per una volta vincessero gli sfigati senza manganelli e senza camionette blindate.....non succede mai, ma continuo a sperare.
 Eppure i treni sono stati una grande conquista di civilta', il mezzo dei poveri per viaggiare...
Ai treni ed all'immaginario (reale, molto reale) legato alle ferrovie sono state dedicate non so quante canzoni...stamani voglio ricordare i treni lenti, fumiganti, che arrancano per certe ferrovie ansimanti col loro carico di vite:

Ivano Fossati - i treni a vapore

 Poi ci sarebbe l'immenso ricordo di una locomotiva come una cosa viva...

Francesco Guccini - la locomotiva

Credo di averla gia' postata, ma risentirla spesso non mi dispiace per nulla.
Ci si sente gente, buona giornata a tutti...