martedì 14 giugno 2011

La vita continua...

Bella l'ubriacatura collettiva di ieri.
Bello vincere, tornare a sperare, bello scorrere i titoli dei giornali ed i siti che parlano della svolta di ieri, meraviglioso tornare in piazza a festeggiare, rincontrare amici che non vedevi da tempo, respirare di nuovo un'atmosfera di speranza, sentire, palpabile, la voglia di agire, fare, cambiare, partecipare....una sensazione che puo' stordire, se sei qualcuno che in queste cose ci crede, ci ha sempre creduto, e difficilmente cambiera' in futuro.
Il problema e' che oggi e' gia' il giorno dopo, e dopo le grandi ubriacature, si sa, resta un po' di mal di testa (quello per fortuna non ce l'ho) e uno strano senso di vuoto.
Ok, abbiamo vinto i referendum...e quindi?
Quella specie di governo che impesta l'Italia e' sempre li', a manco 24 ore dalla chiusura delle urne ha gia' prodotto tramite i suoi rappresentanti migliori una valanga di discorsi da brivido, (non mi sarei aspettata nulla di diverso) il cav. B. non si dimettera' di sicuro (quelli che lo pensano e lo chiedono mi fanno venire una gran voglia di prenderli a ceffoni...ma secondo voi si dimette, testine?) e se anche si dimettesse (non lo fara')...parliamone, chi ci va al posto suo?
Il Partito Democratico di Baffino e Piermatteo Renzi? Fateci ridere.
I poveri resti di quello che fu un grande partito (Berlinguer a furia di rivoltarsi nella tomba sara' un frullato di ossa...), che come politiche e personaggi e' diventato convincente e coerente coi valori della sinistra peggio della cara vecchia Democrazia Cristiana?
Inutile illudersi, alle prossime politiche, fossero domattina, riporrei la tessera elettorale a prendere polvere....e come me tanti altri, temo.
Nichi Vendola? bah....non mi fido dei cattolici, non mi piacciono molti dei suoi discorsi, trovo il suo programma raffazzonato e poco coerente...le uniche cose che mi piacciono incondizionatamente di lui sono l'omosessualita' dichiarata (ed in questa Italietta tocca considerarla un pregio, anziche' una normale condizione che riguarda poco piu' degli interessati, ma....non e' cosi') ed il fatto che si definisca orgogliosamente comunista. Non ex, post, vetero, o qualcos'altro....semplicemente comunista....
Peccato che fra il dire ed il fare...
Manco mi soffermo sui vari partitucci di sinistra, giustamente scomparsi dal parlamento, stendo un velo pietoso sul vomitevole populismo di Grillo (eppure, cazzo, fra i suoi seguaci c'e' gente in gamba, che ci crede....ragazzi, aprite gli occhi, vi prego!), tralascio IDV (altro campionario di incoerenza, ieri erano a festeggiare, l'anno scorso erano a boicottare le raccolte di firme) e sui vari partiti verdi (che non hanno mai fatto una mazza per difendere davvero il territorio...)
Forse davvero meglio considerare morta e conclusa l'esperienza dei partiti politici, in Italia, e dedicarsi solo ai movimenti, alle liste civiche, ecc....ma se a livello locale puo' funzionare, a livello nazionale od europeo la vedo molto difficile...
E quindi?
E quindi nulla, se avessi la soluzione sarei gia' a fare qualcosa....purtroppo ho solo tanti dubbi, qualche certezza e una sensazione di vuoto.
Dopo tutti questa discorsi, una delle mie certezze ve la propongo con una delle canzoni e dei personaggi che piu' ho amato, prima che si perdesse nelle nebbie della seconda repubblica....fosse morto 10 anni prima della data ufficiale sarebbe rimasto uno splendido ricordo...cosi' e' pur sempre uno splendido ricordo che negli ultimi tempi aveva perso il capo: magari succedera' anche a me...
(spero di no: se dovesse succedere, abbattetemi.)
Giorgio Gaber: Qualcuno era comunista