martedì 23 agosto 2011

Piazza del Limbo

..Se passate per Firenze e vi trovate a fare il Lungarno Acciaiuoli, quello fra Ponte Vecchio e Ponte Santa Trinita (e ci passerete per forza, visto che sono i due ponti piu' famosi di Firenze...), se girovagate un po' verso l'interno, ci sta che vi troviate in Piazza del Limbo....
Si affaccia su Borgo SS. Apostoli, la chiesa dei SS. Apostoli e' li' dietro, vicinissima e' Via delle Terme, il cui nome ci riporta alla memoria la Firenze colonia romana, la Colonia Florentia centuriata dai legionari di Cesare....non fu un bel regalo, vista la natura 'gnorante dell'Arno, che ogni tre per due s'incazza e sorte fori dagli argini....non per nulla gli Etruschi s'eran tenuti lontani dalla piana e s'erano arroccati a Fiesole, bella in collina.
Ma della storia di Firenze magari ne parlero' un'altra volta, per adesso fermiamoci a Piazza del Limbo....
Nella religione cristiana cattolica, il limbo (termine derivato dal latino limbus) era la condizione temporanea delle anime appartenute a persone buone morte prima della resurrezione di Gesù (Limbo dei Padri o Sheol), e quella permanente dei bambini morti ancora non battezzati, che non hanno commesso dunque alcun peccato personale ma non sono stati liberati dal peccato originale attraverso il battesimo (Limbo dei Bambini).
Piazza del Limbo era questo: un cimiterino per i bimbi morti prima del battesimo 
La piazza prima dell'anno Mille era ancora situata al di fuori della cerchia romana delle mura cittadine, che passavano a pochissima distanza e solo con le nuove fortificazioni di epoca carolingia (X secolo) fu inclusa come tutto il triangolo di terra fino all'Arno.
Anticamente la piazza era divisa in due piazzette dai nomi diversi, Piazza del Limbo appunto, e Piazza Santi Apostoli, davanti alla chiesa. E' uno dei pochi luoghi della Firenze Medioevale sopravvissuti ai rifacimenti ed alle distruzioni del tempo, e se siete di quelli che, come me, i posti se li sentono respirare addosso, con le loro storie di secoli e di vite e di morti che li hanno percorsi, puo' darsi che per un attimo vi sentiate davvero a Firenze nell'anno 800, piu' o meno, oppure puo' darsi che vi vengano a mente quei bimbi che hanno dato il nome alla piazzetta, quelli morti prima di veder la luce, che forse non sono morti perche' non sono mai vissuti, ma trovare il confine fra la vita e la morte a volte e' solo un cazzeggio filosofico....
Se qualcuno ha letto e si ricorda il post che ho scritto ieri, vi rammenterete del terzo cesareo della giornata...gravidanza gemellare a 35+4 settimane...primo feto vivo, secondo feto morto....fatto il cesareo, il primo feto nato era quello vivo....un bel bambino, vivace e sano, di peso adeguato, ha pianto subito....l'ho fatto vedere un attimo alla madre bloccata dall'epidurale, prima di consegnarlo alla collega ed ai neonatologi.....so che sta bene anche se resta in SubIntensiva, per qualche controllo....il secondo nato era il gemellino morto....liquido fortemenmte tinto (poltaceo, si dice in gergo medichese....praticamente affogato nella sua merda verdognola..), ben formato, di peso adeguato pure lui.....chissa' perche' e' morto.....stamani hanno mandato lui e la placentona che aveva in comune col fratellino all'Anatomia Patologica, magari fra un paio di mesi sapremo qualcosa della sua non-vita....magari no, come succede per tante morti perinatali....
Non era il primo feto morto che vedevo, ci mancherebbe....purtroppo, in tanti anni di lavoro, ne capitano....uno degli ultimi che avevo visto sarebbe stato il mio nipotino, se fosse nato...ma non e' mai nato, e l'ho visto io con l'ecografia che il cuore non batteva piu'....anche se me lo aspettavo, non e' un momento che ricordo volentieri. Prima di imbattermi in questa realta', avevo sempre pensato che i bimbi non nati fossero un ricordo doloroso, ma in fondo nulla di piu'....poi invece ho scoperto quanto la perdita di una vita desiderata, attesa, ma mai arrivata possa essere una ferita che non si rimargina....ho scoperto dopo che avevo cominciato a lavorare all'Ambulatorio Prenatale di quanto sia importante per le madri di quei bambini speciali vedere i  cadaverini, dare un'immagine reale a quelle piccole cose preziose che non hanno mai visto la luce, o forse l'hanno vista per un attimo troppo breve, come un lampo...e poi sono tornate nel buio.
Sono entrata in contatto con un'associazione che si occupa di sostegno ai genitori di questi bambini meteore.....non e' stata una bella esperienza, mi sono scontrata con la rabbia violenta di tante mamme trattate come numeri da colleghi  insensibili, che hanno riversato su di me il dolre della loro perdita e il dolore, piu' profondo, della totale mancanza di empatia e comprensione di chi fa questo lavoro maledettamente bello e difficile senza metterci l'anima....sicuramente avevano tutte le sante ragioni di questo mondo, ma non ero davvero nel momento adatto per sostenerle.....
L'associazione, se volete conoscerla, si chiama Ciao Lapo, ha sede qui a Firenze....
Ierisera, quando sono uscita di Sala Parto, sono andata in moto fino in centro, ed ho fatto una passeggiata verso Piazza del Limbo.....ho mangiato un gelato vicino a Ponte Vecchio, poi sono tornata a Calenzano e sono andata a letto..stamani dovevo lavorare.
A domani.
Demons and Wizards - Fiddler on the Green