venerdì 12 agosto 2011

settimana conclusa.

Venerdi', un bel ponte alle porte, e qualche somma da tirare.

1) Ieri e' stato il  67° anniversario della liberazione di Firenze: il beneamato sindaco Piermatteo Renzi ha pensato bene, per la prima volta in 67 anni, di invitare all'evento un battiginocchi, il cardianal Piovanelli....lui dice "per sottolineanre il ruolo avuto dai cattolici nella liberazione dai nazisti".....che e' avvenuta a paternostri e candeline accese, ovviamente, i partigiani morti (fra cui entrambi i miei nonni paterni) erano di contorno...

Il presidente dell'ANPI Provinciale, Silvano Sarti, la ricorda cosi':

"Fu una lotta durissima, pagata con tante vite di partigiane e partigiani oltre che da tanti cittadini che avevano subito l’occupazione dei nazisti e dei fascisti delle Brigate Nere. Durante quegli anni Firenze subì persecuzioni, arresti e torture a Villa Triste da quel delinquente comune, Mario Carità nominato comandante dalle Bande Criminali delle squadre dei Repubblichini. Quando il C.T.L.N della Toscana annunciò al mondo che Firenze si era liberata da sola vi fu un’esplosione di gioia e commozione fra tutti coloro che nei propri paesi avevano combattuto nella Resistenza e sconfitto il Nazifascismo. L’ANPI fu costituita una settimana prima di liberare Roma da parte del CNL, elaborando uno statuto dove vennero stabilite le proprie funzioni. La funzione principale fu di vigilare in difesa della Libertà e della democrazia contro ogni tentativo di ritornare a quei tragici 20 anni di dittatura e sui Governi eletti democraticamente come sarebbe stato poi stabilito nella Costituzione da parte di tutti i partiti politici antifascisti che avevano combattuto il fascismo fin dalla sua nascita e che avevano creato poi le condizioni per abbattere questo regime totalitario organizzando la resistenza e costituendo le Brigate Partigiane. Noi partigiani eravamo convinti che quella guerra e sua la fine avessero convinto il genere umano che la violenza non risolve nessuno dei problemi che producono ingiustizie e disuguaglianze, anzi le aggravano ed estendono i privilegi ad una minoranza. Oggi 11 agosto 2011 celebriamo la Liberazione di Firenze in un mondo dove ancora guerre, terrorismo e conflitti sanguinosi perdurano e tentano di soffocare i moti di richiesta di libertà e diritti da parte di tanti giovani e popolazioni intere. È una globalizzazione contraddittoria che, senza nuove regole e controlli della comunità internazionale, lascia il dominio alla finanza col risultato che i guasti sovrastano le opportunità. Da Firenze ancora una volta si alza la voce della libertà in ricordo dei tanti martiri che ad essa si sono immolati".Renzi si vede se la ricorda in un altro modo....sempre detto che il fumo dell'incenso fa malissimo.
Piermatteo, comincia a fumare Charas, e' molto piu' salutare.

2) Il 2 agosto e' stato il 31° anniversario della strage della Stazione di Bologna.....ve la ricordate, vero?