lunedì 7 novembre 2011

il 7 novembre 1917 era ottobre.


Perlomeno in Russia: Era ancora in vigore il calendario Giuliano, che dalle nostre parti venne corretto col calendario Gregoriano nel 1582.
Al momento della riforma, fra i due calendari c'era una differenza di circa 10 giorni, quindi in quasi tutto il mondo occidentale dal 4 ottobre 1582, mercoledi', si saltò al 15 ottobre 1582, giovedi'.
In Russia, questo passaggio fu fatto solo nel 1918, la Chiesa Ortodossa mantenne il calendario Giuliano e dalle notizie che si trovano in rete continua a mantenerlo.
Per questo la rivoluzione Sovietica avvenne il giorno 7 novembre 1917 in occidente, il 25 ottobre in Russia...e' rimasta alla storia come Rivoluzione d'Ottobre.
Ad essere precisi, comincio'la sera del giorno prima, anche se solo il 25 ottobre vennero occupati i posti ritenuti "chiave" dai Bolscevichi, ovvero poste, telegrafi, stazioni ferroviarie, banche, ministeri e, soprattutto, il Palazzo D'inverno, residenza ufficiale degli Zar.
Il resto e' storia nota....secondo i media occidentali il comunismo in Russia duro' fino al 1992, secondo una  certa parte dei comunisti fini' nel 1923 col termine della guerra civile e la fondazione dell'URSS, secondo un vecchio che conobbi alla Casa del Popolo di Cortona, anni fa, duro' si e no 10 giorni....  poi divento' capitalismo di stato.
Confesso, non ho studiato abbastanza approfonditamente la storia da avere un'idea precisa sulla questione...lo dovrei fare e lo faro' quando potro' farlo coi miei ritmi ....
Nel frattempo, il 7 novembre resta una data che sento di ricordare, in nome dei lavoratori e di quel sogno che alla fine non si e' avverato....ma almeno qualcuno ci ha provato.

Inno Unione Sovietica

E visto che, da brava comunista, sono una mangiabambini abitudinaria, vi regalo anche la mia ricetta preferita per questo delizioso piatto: Buon Appetito.

ENFANT À LA COMMUNISTE
(Bambino alla Comunista)

Ingredienti, per 4 persone:

- 1 neonato di circa 3 kg e mezzo (possibilmente di genitori
berlusconiani);
- 1 kg di polpa di pomodoro di produzione nordcoreana;
- 1/2 litro di vino Chianti (Repubblica Socialista di Toscana):
- 1 cucchiaino di zucchero di canna (rigorosamente cubano);
- 1 bicchierino di vodka sovietica;
- Peperoncino (rosso ovviamente);
- 1 peperone rosso crudo.
- 1 carota, il più rossa possibile, e provieniente dalla DDR;
- Olio del "Frantoio Noglobal" di Vicchio del Mugello;
- Sale siberiano delle saline di Krasnojarsk
- Pepe zapatista del Chiapas
- 1 grammofono a tromba
- 1 bandiera della Repubblica Popolare Cinese.

Preparazione:

Accendere il grammofono a tromba ed inserire il disco "Canti
dell'Internazionale Comunista", ed, Casa Discografica del PCUS, 1937.

Sciacquare con cura il neonato e disporlo in una capiente teglia ben
oliata; aggiungere ancora un po' d'olio antiglobal , il sale siberiano
e il pepe zapatista e lasciare a riposare per circa un'ora coperto
dalla bandiera cinese.

In un tegame a parte, cuocere a fuoco esagerato la polpa
di pomodoro orrendamene salata (notoriamente i comunisti non amano il
moderatismo); circa a metà cottura aggiungere il Chianti (della
Cantina Sociale "Giuseppe Stalin" di Castelfiorentino), lo zucchero
cubano (marca "El Che Vive"), la vodka e il peperoncino rosso.

Quando tutto sfrigola ben bene e v'immaginate già di addentare quel
grasso bambino borghese e potenziale elettore della Casa delle Libertà
Provvisorie, togliere dal fuoco, buttare l'intingolo nella teglia con
il neonato e mettere nel forno preriscaldato a 180º per circa 1 ora e
mezzo. Quando vedrete che si sarà formata una croccante crosta,
togliere dal forno, mettere meta' della carotina in bocca e l'altra
metà nel culo, e guarnire con il peperone rosso crudo cui avrete dato
preventivamente la forma di una stella.

Vino consigliato: ovviamente rosso, possibilmente della tenuta
"Kaltkrieg" di Berlino Est.