venerdì 4 novembre 2011

nuoti sommerso in un mare di cacca....

....non sai se d'uomo oppure di vacca, non sai capire icch'e' t'e' successo, ti sembra troppa per esser d'un cesso.

Questa non particolarmente aulica poesia e una frase del testo della canzone "L'alluvione" di Riccardo Marasco, canzoncina che ogni fiorentino degno di cotale nome e titolo conosce a menadito, visto che fa schiantare dal ridere....eppure l'argomento non e' che sia proprio allegro, dato che parla dell'alluvione di Firenze del 1966, quella che mi presi in pieno. Avevo 16 mesi e si stava in via del Ponte Sospeso, dove l'acqua arrivo' ai secondi piani....in casa mia, per fortuna, non mori' nessuno, si riusci' a scappare tutti....a tanti altri ando' molto peggio.

Ora, a chi parla di "disgrazia imprevedibile", gli tiro un calcio nei denti che si ritrova direttamente a mangiare semolini e omogeneizzati e rizzati...

"A dispetto della notevolissima estensione del suo bacino idrografico, l'Arno ha un regime estremamente torrentizio, a causa della natura dei terreni da cui fluiscono le sue acque; da ciò si spiegano le magre quasi totali lungo tutto il corso: a Firenze ad esempio a fronte di una portata media annua copiosa di circa 50 m³/s, il fiume può scendere anche, in estati particolarmente siccitose, a valori di appena 1 m³/s; a Pisa, dove l'Arno ha già ricevuto anche tutti i suoi affluenti e più che raddoppiato la sua portata media, le sue portate minime estive possono oscillare tra i 6 e gli appena 2 m³/s.
Per contro il fiume in autunno è soggetto a piene assai violente ed impetuose, spesso causa di devastanti alluvioni: i documenti storici ne ricordano ben 172 dal 1177 al 1941. (...) L'alluvione del 1966 è solo l'ultima in ordine di tempo di una serie di piene distruttive che nei secoli cambiarono numerose volte il volto di Firenze: nota infatti è la disastrosa alluvione del maggio 1333, che distrusse il ponte romano che insisteva sul sito dell'attuale Ponte Vecchio e che travolse la Statua Mutila, che secondo i cittadini rappresentava Marte, antico patrono della città toscana. In tutta Firenze, e in molte altre città e paesi lungo il corso del fiume, sono visibili segni affissi per ricordare il livello di piene di diverse epoche."

Wiki dedica addirittura una pagina solo alle alluvioni dell'Arno, perlomeno quelle di cui esiste documentazione precisa...e daltronde, girellando per Firenze, di targhe sui muri delle case che ricordano dove arrivo' l'acqua nella tale alluvione se ne vedano quante se ne vole....



Su cosa accadde quel giorno e su come ando' la ricostruzione, sugli Angeli del Fango e sulle reazioni del mondo intero a quella catastrofe c'e' una bibliografia straordinaria....se vi interessa approfondire l'argomento mi permetto di consigliarvi questo DVD:

Io lo presi allegato a "la Nazione" qualche anno fa, non so dove si possa trovare ora, ma su YouTube si vede quasi tutto...A Firenze, dove essere troppo seri non e' mai riuscito a nessuno, anche nelle peggio disgrazie, si dice che oggi e' l'anniversario di uno dei pochi giorni che a nessuno gli manco' l'acqua in casa....
Nei sotteranei della Biblioteca Nazionale ci sono ancora non so quanti volumi da restaurare, si sa che in Italia le cose di fretta e furia non ci riescono....meglio aspettare direttamente la prossima alluvione.

Buon 4 novembre a tutti.