mercoledì 19 ottobre 2011

La mia America e la tua....

..c'e' qualcosa che mi ha stupito degli USA quando ci sono passata l'anno scorso, uno scalo tecnico ad Atlanta tornando dal Belize....che mi sono sentita a casa.
Come tanti "sinistrati", ho passato l'infanzia e l'adolescenza a contestare l'"Amerika"....siamo cresciuti con la guerra del Vietnam, coi ricordi dei nonni che parlavano degli invasori (i tedeschi sono stati peggio, ma anche gli amerikani...), credo di aver fatto rincarare le bombolette spray a furia di scrivere "Via l'Italia dalla NATO" per le strade di Firenze e dintorni...poi ci sono stati tutti quei film e libri sulle stragi degli indiani (a chiamarli "nativi americani" abbiamo imparato un bel po' di tempo dopo)

Fabrizio De Andre' - Fiume Sand Creek

le storie degli immigrati italiani e di come sono stati trattati.....difficile trovare qualcosa di positivo negli USA, per me, in quegli anni....
Ma c'era anche qualcos'altro che agitava la mia (e di tanti altri) tenera mente adolescente, all'epoca...
Si, avevo cominciato ad ascoltare le canzoni di Bob Dylan e di Joan Baez, avevo visto "Soldato Blu", si sapeva di tutte le marce per la pace e di cosa succedeva in USA....ma alla fine, nessuno riusciva a toglierci dalla testa che fosse un paese guerrafondaio, imperialista, popolato da caproni ignoranti e razzisti che risoslvevano ogni cosa con forconi, carri armati e sedie elettriche....ed alla fine, non e' che fossimo lontani dalla realta'....la pena di morte ce l'hanno sempre, ed anzi, la difendono a spada tratta....imperialisti invasori continuano ad esserlo....caproni ignoranti...beh, qualcuno si, qualcuno no...
Poi, nel tempo, mi sono innamorata perdutamente di tante cose americane....i Kiss, tanto per cominciare!

Kiss - I was made for lovin' you

E quelle moto fracassone ed esagerate fatte apposta per le infinite autostrade degli USA



all'universita', per un esame di linguistica, mi scontrai con Noam Chomsky




Insomma, negli anni il mio rapporto con gli USA si e' fatto tremendamente ambivalente....odio-amore, entrambi agli estremi......
Alla fine successe quello che doveva succedere: estate del 2007, mando un po' di richieste per i viaggi estivi ad Avventure nel Mondo...non parte nessuno dei viaggi che mi interessavano, da Roma mi propongono di coordinare un Navajo Trail, viaggio di 3 settimane in auto nel sud-ovest degli USA: California, Nevada, Utah, Colorato, Arizona, New Mexico. Grandi tentennamenti da parte mia, non ero per nulla convinta....ma poi, i consigli degli amici che avevano gia' fatto quel viaggio e l'avevano trovato stupendo ed ancor piu' l'idea di vedere i luoghi natali di Tex.....alla fine ho accettato, ed e' stata una delle migliori decisioni della mia vita: e' davvero un viaggio stupendo, e ve lo consiglio caladamente.
Ed una delle cose che mi sono rimaste impresse, e' stato quel senso di "casa" che ho provato in quei posti: mi sembrava di conoscerli da sempre....siamo atterrati a San Francisco, citta' che mi e' rimasta nel cuore...subito il mattino dopo, siamo incappati in una manifestazione contro la guerra in Afghanistan....benvenuti in America.
L'anno dopo, ho voluto replicare, sul lato opposto: Nord Est USA Canada, altro viaggio stupendo, per quanto fiunestato da un tempo inclemente....
Oramai perdutamente innamorata degli USA, anche se da quel viaggio, poi non ci sono piu' tornata.
Agosto dell'anno scorso, coordino il viaggio in Messico-Belize....si vola con Delta Airlines, e quindi scalo ad Atlanta...all'andata, una manciata di ore (trascorse in aeroporto), al ritorno, una notte in citta'....e qui lo strano meccanismo....arrivo ad Atlanta, e mi sento a casa...completamente rilassata, aria familiare, so come muovermi, i dollari mi sono perfettamente familiari.....e' strano, ma e' cosi'....evidentemente l'America mi e' entrata dentro molto piu' profondamente di quanto non abbia capito a livello coscente.
Domenica sera, dopo l'ubriacatura della manifestazione di sabato (e l'ubriacatura di birra all'Exenzia al concerto dei Folkstone), si va al cinema:



"This must be the place" di Sorrentino, con uno strepitoso Sean Penn, e con le ancora piu' familiari  strade americane.....mi sono accorta che mi mancano, come mi manca il pane con l'olio nuovo quando sono in viaggio....
Aspettami, Amerika.....

Bruce Springsteen - Born in the USA